Page 256 - Layout 2
P. 256

STUDI MILITARI



























                                       Il Carabiniere in navigazione
                                         (Collezione Fulvio Petronio)

                  L’8 aprile 1916 il Carabiniere, agli ordini del capitano di fregata Luigi Gais,
             ritornò  a  disposizione  del  comandante  in  capo  del  Dipartimento  Militare
             Marittimo di Venezia per operare nella stessa area e l’11 luglio fu una delle unità
             che parteciparono all’attacco contro la base degli idrovolanti austro-ungarici di
             Parenzo sulla costa occidentale istriana. Questo obiettivo e alcune batterie poste
             nelle sue vicinanze erano già state cannoneggiate da alcuni caccia e torpedinieri
             italiani il 12 giugno precedente ma evidentemente i danni causati erano stati
             minimi  tanto  che  gli  aerei  avversari  basati  a  Parenzo  avevano  intensificato  i
             bombardamenti sia delle retrovie del fronte, sia di città come Padova e Rimini,
             per cui il viceammiraglio Paolo Thaon di Revel, comandante del Dipartimento
             Militare Marittimo di Venezia, impartì l’ordine di ripetere la missione .
                                                                               (23)
                  Questa volta il compito di cannoneggiare le aviorimesse e le vicine batterie
             fu assegnato ai caccia Carabiniere, Alpino, Fuciliere e Zeffiro, posti al comando del
             capitano  di  fregata  Gais,  con  una  squadriglia  di  piccole  torpediniere  costiere.
             Questi furono accompagnati dalle più grandi torpediniere 1 PN, 3 PN e 24 OS che
             avrebbero dovuto assicurare la vigilanza antisommergibile durante l’azione, dagli
             esploratori Alessandro Poerio, Cesare Rossarol e Guglielmo Pepe che insieme ai caccia
             Francesco Nullo e Giuseppe Missori e ad alcune torpediniere costiere avrebbero svolto
             la funzione di gruppo di sostegno pronto a fronteggiare l’eventuale intervento di
             navi avversarie, da alcuni idrovolanti basati a Venezia e a Grado che si sarebbero
             avvalsi del supporto di mas e di una terza squadriglia di torpediniere costiere.


             (23)  Ivi, busta 539, fascicolo 1: “Azione contro l’hangar di Parenzo (12 giugno 1916). Estratto del
                  rapporto del capitano di vascello Pignatti Morano che da bordo dello Zeffiro diresse la spe-
                  dizione”.

             250
   251   252   253   254   255   256   257   258   259   260   261