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LE NAVI DELLA REGIA MARINA E DELLA MARINA MILITARE CON IL NOME CARABINIERE
Terminate le ostilità con l’Impero Ottomano il Carabiniere rientrò nelle
acque nazionali nel dicembre del 1912 per essere inizialmente impiegato per il
servizio postale con le Isole Tremiti, poi, nell’aprile del 1913, per dare assistenza
a una gara di idrovolanti che si svolse fra Monaco e Sanremo e infine per pat-
tugliare il litorale albanese alle dipendenze della Divisione Speciale e in seguito
del Ministero della Marina.
Il 1° novembre venne assegnato alla IV Squadriglia della II Squadra e l’8
dicembre iniziò un ciclo di lavori nell’Arsenale Militare Marittimo della Spezia,
completati i quali, al comando del tenente di vascello Guido De Benedetti fu
inviato a Venezia e inserito nuovamente nella IV Squadriglia della II Squadra; la
medesima squadriglia fu poi aggregata alla I Squadra.
Come è noto il 28 luglio 1914, con la dichiarazione di guerra dell’Austria-
Ungheria alla Serbia, iniziò il Primo Conflitto Mondiale e l’Italia, che dal 1882
faceva parte della Triplice Alleanza, pochi giorni dopo proclamò la propria neu-
tralità. Nei mesi successivi in Vittorio Emanuele III e nel governo maturò l’in-
tenzione di entrare in guerra per schierarsi a fianco dell’Intesa e cogliere l’op-
portunità di completare il processo di unificazione nazionale cominciato con la
Prima Guerra d’Indipendenza nel lontano 1848 acquisendo territori che ancora
appartenevano agli Asburgo. Le ostilità fra l’Italia e l’Austria-Ungheria iniziaro-
no il 24 maggio 1915 e il Carabiniere, come già durante il Conflitto italo-turco,
fu in azione già dal primo giorno di guerra. L’unità, al comando del capitano di
fregata Venceslao Piazza, e i gemelli Alpino, Fuciliere, Garibaldino e Lanciere
ebbero l’incarico di salpare da Venezia e di irradiarsi al largo del capoluogo
veneto per eseguire un’esplorazione strategica per proteggerlo da un eventuale
attacco di forze navali avversarie.
Il 16 ottobre il cacciatorpediniere, agli ordini del capitano di fregata
Lamberto Vannutelli, fu posto alle dipendenze della IV Divisione del contram-
miraglio Umberto Cagni che era stata trasferita a Venezia per difendere la città
lagunare e l’ala destra del Regio Esercito . Il Carabiniere eseguì fra la fine del
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1915 e l’inizio del 1916 numerose missioni di guerra nell’Adriatico settentrio-
nale, specialmente di ricognizione e assistenza agli idrovolanti della Regia
Marina nel caso fossero stati costretti ad ammarare per avarie ai motori oppure
se colpiti dal fuoco contraereo avversario .
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(21) Ivi, busta 348, fascicolo 3: minuta della lettera del viceammiraglio Paolo Thaon di Revel al vice-
ammiraglio Aristide Garelli redatta a Roma il 23 giugno 1915, con n. di protocollo 1795 RRP e
avente oggetto “Dislocazione a Venezia della Divisione Pisa e di una sq. C.T. ad essa aggregata”;
ivi: minuta della lettera del viceammiraglio Leone Viale al contrammiraglio Umberto Cagni
redatta a Roma il 30 giugno1915, con n. di protocollo 1867 RRP e avente oggetto “Istruzioni”.
(22) Ivi, busta 2094, fascicolo 11: lettera del capitano di fregata Lamberto Vannutelli al Comando
della IV Divisione redatta a Venezia il 3 marzo 1916, con n. di protocollo 536 M e avente
oggetto “Informazioni”.
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