Page 250 - Layout 2
P. 250
STUDI MILITARI
La medaglia coniata dalla ditta Stefano Johnson di Milano per la medesima cerimonia
(Collezione privata)
Già prima di questo passo, in vista di quella che sarebbe stata chiamata
Guerra di Libia o Guerra italo-turca, erano state costituite le Forze Navali
Riunite al comando del viceammiraglio Augusto Aubry, composte da due
Squadre Navali, di cui la I costituita da tre Divisioni e la II da due, e
dall’Ispettorato delle Siluranti.
A quest’ultimo eterogeneo reparto, agli ordini del contrammiraglio Luigi
Amedeo di Savoia Aosta, duca degli Abruzzi, fu assegnato il Carabiniere al
comando del capitano di corvetta Enrico Princivalle con il compito di sorve-
gliare le coste del Basso Adriatico eliminando eventuali navi avversarie, dopo-
diché avrebbe concorso con la I Squadra a mantenere il controllo del mare .
(12)
Luigi Amedeo di Savoia, attenendosi alle disposizioni ricevute, fece giun-
gere alle 07:00 del 29 settembre i tre caccia Carabiniere, Alpino ed Espero agli
ordini del capitano di fregata Italo Ricci, ai quali si aggiunse la torpediniera
Spica, nella zona a circa quattordici miglia a nord-nord-ovest di Prevesa, porto
che si trova all’imboccatura dell’omonimo golfo collegato al più interno Golfo
di Arta, con il compito di pattugliare la linea congiungente Punta Castrosikia e
Capo Zuana e di impedire l’uscita dal porto di San Giovanni di Medua del piro-
scafo ottomano S’abah che aveva imbarcato truppe, armi e munizioni.
Alle 14:00, quindi mezz’ora prima che scadesse l’ultimatum presentato
all’Impero Ottomano, la torpediniera turca Tocat uscì da Prevesa ad alta velocità
e poco dopo anche un’altra unità similare, l’Antalya lasciò il medesimo porto.
(12) Stéphan Jules BUCHET, Franco POGGI, Il contributo della Regia Marina nella guerra del 1911-1912
contro l’Impero Ottomano, Roma, Ufficio Storico della Marina Militare, 2012, pagg. 22-23.
244

