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STUDI MILITARI
































             Il Fulmine, il primo cacciatorpediniere a entrare in servizio nella Regia Marina il 26 ottobre 1900
                               (Fototeca dell’Ufficio Storico della Marina Militare, Roma)

                  Nel frattempo la Regia Marina, per poter annoverare fra il suo naviglio un
             nucleo omogeneo di validi cacciatorpediniere, ne ordinò sei in Germania al can-
             tiere Schichau di Elbing che si era specializzato da tempo nella costruzione di
             siluranti. Essi costituirono la classe Lampo che, oltre all’unità eponima impo-
             stata il 16 maggio 1899, annoverava i gemelli Euro, Dardo, Freccia, Ostro e Strale
             e si dimostrarono navi valide sia per la velocità massima che arrivava a ben tren-
             ta nodi, sia per l’armamento, ma un po’ carenti per quello che riguardava la
             tenuta del mare, tanto che per evitare un eccessivo appruamento fu stabilito che
             essi mantenessero sempre vuote le carbonaie di riserva prodiere.
                  Meno di tre mesi dopo che ad Elbing era stata posata la prima lamiera del
             Lampo, il Cantiere Pattison di Napoli cominciò la costruzione della prima clas-
             se  di  cacciatorpediniere  realizzata  in  Italia,  sebbene  su  licenza  del  cantiere
             Thornycroft di Londra-Chiswick, impostando il 6 agosto 1899 il Nembo, che
             dette il nome alla classe che risultò composta dall’Aquilone, dal Borea, dall’Espero,
             dal Turbine e dallo Zeffiro .
                                    (4)
                  Queste unità si dimostrarono assai valide e addirittura a partire dal 1908
             su di esse cominciarono gli esperimenti per la trasformazione della combustio-
             ne dal carbone alla nafta, dapprima limitata alla sola caldaia poppiera e in segui-
             to anche per le altre due.

             (4)  Archivio dell’Ufficio Storico della Marina Militare (d’ora in poi AUSMM), Raccolta di base,
                  busta 1710, fascicolo 3: “Navi costruite presso il Cantiere Pattison”.

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