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LE NAVI DELLA REGIA MARINA E DELLA MARINA MILITARE CON IL NOME CARABINIERE



                     Il   primo    comandante      del
               Carabiniere fu il capitano di fregata
               Manlio Ginocchio e all’unità venne asse-
               gnato  il  motto  dell’Arma  dell’epoca,
               ovvero “Usi obbedir tacendo e tacendo
               morir” .  Il  cacciatorpediniere  ricevette
                      (9)
               la  bandiera  di  combattimento  offerta
               dalla stessa Arma dei Carabinieri insie-
               me  al  gemello  Corazziere durante una
               solenne cerimonia che si tenne nel porto
               di Anzio l’11 novembre 1910 ricorrendo
               il genetliaco di Vittorio Emanuele III .
                                                   (10)
               Per  la  speciale  occasione  fu  stampata
               una  cartolina  e  la  nota  ditta  milanese
               Stefano Johnson coniò una medaglia di
               eccellente  fattura  che  aveva  sul  diritto
               l’immagine  del  caccia  in  navigazione  a
               elevata andatura e sul rovescio riportava
               incisa “La Carica di Pastrengo” del cele-
               bre pittore Sebastiano De Albertis con
               in  basso  la  scritta  su  due  righe  R.C.T.
               Carabiniere  R.C.T.  Corazziere” .  Il   La cartolina stampata in occasione della con-
                                               (11)
               Carabiniere, dopo essere entrato in servi-  segna  della  bandiera  di  combattimento  al
               zio,  venne  assegnato  al  Dipartimento   Carabiniere e al gemello Corazziere avvenuta ad
                                                        Anzio l’11 novembre 1910. In basso è riporta-
               Militare Marittimo dell’Alto Tirreno con  to il motto dei corazzieri che significa “Il valo-
               sede  alla  Spezia  e  inquadrato  nella  III   re è più fermo nei pericoli”, mentre il segnale
               Squadriglia e, quando partecipò a eserci-  a bandiere in alto a destra, secondo il Codice
                                                        Internazionale  del  1901,  è  un  messaggio
               tazioni complesse, fu posto alle tempo-  augurale di vittoria
               ranee dipendenze della Forza Navale del   (Fototeca dell’Ufficio Storico della Marina Militare, Roma)
               Mediterraneo. In quel periodo il gover-
               no italiano aveva deciso di impossessarsi della Tripolitania e della Cirenaica, due
               province dell’Impero Ottomano, e il 28 settembre 1911 fu consegnato un ultima-
               tum al governo turco che sarebbe scaduto alle 14:30 del giorno successivo.


               (9)   Francesco LUPINACCI, I motti delle navi italiane, Roma, Ufficio Storico della Marina Militare,
                     1962, pagg. 26-27.
               (10)  Quel giorno presenziarono all’evento nel porto laziale anche le torpediniere Calliope, Orfeo,
                     Pegaso e Serpente, vedi AUSMM, Raccolta di base, busta 2094, fascicolo 11: “La bandiera di com-
                     battimento ai CC. TT. Corazziere e Carabiniere”.
               (11)  Luca ALAGNA, I Cacciatorpediniere e gli Esploratori della I Guerra Mondiale nelle medaglie coniate dalla Stefano Johnson,
                     in “Associazione Italiana di Documentazione Marittima e Navale. Bollettino”, XXIX (2015), pagg. 148-149.

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