Page 249 - Layout 2
P. 249
LE NAVI DELLA REGIA MARINA E DELLA MARINA MILITARE CON IL NOME CARABINIERE
Il primo comandante del
Carabiniere fu il capitano di fregata
Manlio Ginocchio e all’unità venne asse-
gnato il motto dell’Arma dell’epoca,
ovvero “Usi obbedir tacendo e tacendo
morir” . Il cacciatorpediniere ricevette
(9)
la bandiera di combattimento offerta
dalla stessa Arma dei Carabinieri insie-
me al gemello Corazziere durante una
solenne cerimonia che si tenne nel porto
di Anzio l’11 novembre 1910 ricorrendo
il genetliaco di Vittorio Emanuele III .
(10)
Per la speciale occasione fu stampata
una cartolina e la nota ditta milanese
Stefano Johnson coniò una medaglia di
eccellente fattura che aveva sul diritto
l’immagine del caccia in navigazione a
elevata andatura e sul rovescio riportava
incisa “La Carica di Pastrengo” del cele-
bre pittore Sebastiano De Albertis con
in basso la scritta su due righe R.C.T.
Carabiniere R.C.T. Corazziere” . Il La cartolina stampata in occasione della con-
(11)
Carabiniere, dopo essere entrato in servi- segna della bandiera di combattimento al
zio, venne assegnato al Dipartimento Carabiniere e al gemello Corazziere avvenuta ad
Anzio l’11 novembre 1910. In basso è riporta-
Militare Marittimo dell’Alto Tirreno con to il motto dei corazzieri che significa “Il valo-
sede alla Spezia e inquadrato nella III re è più fermo nei pericoli”, mentre il segnale
Squadriglia e, quando partecipò a eserci- a bandiere in alto a destra, secondo il Codice
Internazionale del 1901, è un messaggio
tazioni complesse, fu posto alle tempo- augurale di vittoria
ranee dipendenze della Forza Navale del (Fototeca dell’Ufficio Storico della Marina Militare, Roma)
Mediterraneo. In quel periodo il gover-
no italiano aveva deciso di impossessarsi della Tripolitania e della Cirenaica, due
province dell’Impero Ottomano, e il 28 settembre 1911 fu consegnato un ultima-
tum al governo turco che sarebbe scaduto alle 14:30 del giorno successivo.
(9) Francesco LUPINACCI, I motti delle navi italiane, Roma, Ufficio Storico della Marina Militare,
1962, pagg. 26-27.
(10) Quel giorno presenziarono all’evento nel porto laziale anche le torpediniere Calliope, Orfeo,
Pegaso e Serpente, vedi AUSMM, Raccolta di base, busta 2094, fascicolo 11: “La bandiera di com-
battimento ai CC. TT. Corazziere e Carabiniere”.
(11) Luca ALAGNA, I Cacciatorpediniere e gli Esploratori della I Guerra Mondiale nelle medaglie coniate dalla Stefano Johnson,
in “Associazione Italiana di Documentazione Marittima e Navale. Bollettino”, XXIX (2015), pagg. 148-149.
243

