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I DELITTI DI “QUASI CORRUZIONE”



               pubblico servizio, indebitamente fa dare o promettere, a sé o ad altri, denaro o
               altro  vantaggio  patrimoniale,  come  prezzo  della  propria  mediazione  illecita
               verso  il  pubblico  ufficiale  o  l’incaricato  di  un  pubblico  servizio  ovvero  per
               remunerarlo, in relazione al compimento di un atto contrario ai doveri di ufficio
               o all’omissione o al ritardo di un atto del suo ufficio» .
                                                                   (20)
                     L’intervento legislativo era indispensabile, perché l’art. 346 c.p., come si è
               visto, puniva solamente il fatto di chi si procurava utilità prospettando una falsa
               influenza nei confronti di pubblici funzionari.
                     Sul versante politico-criminale il nuovo delitto ha contribuito ad adegua-
               re  l’apparato  repressivo  penale  alle  trasformazioni  fenomenologiche  della
               corruzione in cui il patto corruttivo tende ad assumere connotati sempre più
               peculiari .
                        (21)
                     Innanzitutto con riferimento ai soggetti, nella moderna corruzione siste-
               mica il patto corruttivo tende a perdere carattere rigorosamente duale. Si è sot-
               tolineato in dottrina infatti che «tra il pubblico agente corrotto e il privato cor-
               ruttore si collocano soggetti che svolgono funzioni di intermediazione (cosid-
               detti faccendieri), i quali possono fungere da mero filtro tra il pubblico agente
               ed il privato corruttore, come nel caso in cui attraverso consulenze fittizie si
               prestano  ad  occultare  la  tangente  diretta  al  pubblico  agente  corrotto  …  in
               secondo luogo, e con riferimento al contenuto del pactum sceleris, la prestazione
               del pubblico agente corrotto nei complessi meccanismi reticolari della corru-
               zione sistemica non ha ad oggetto necessariamente atti (determinabili o meno)
               inerenti al proprio ufficio bensì vere e proprie attività di “influenza” sul pubbli-
               co agente competente ad emanare l’atto» .
                                                       (22)
               (20)  Per  approfondimenti,  sul  delitto  di  traffico  di  influenze  illecite,  v. CINGARI,  Sul  traffico  di
                     influenze illecite, in Dir. Pen. Proc., 2015, 479 ss.; CONSULICH, Millantato credito e traffico di influenze
                     illecite, in Trattato di diritto penale, diretto da C. F. GROSSO, PADOVANI, PAGLIARO, Parte speciale,
                     Reati  contro  la  pubblica  amministrazione,  a  cura  di  C.  F.  GROSSO,  PELISSERO,  2015,  624  ss.;
                     CUCINOTTA, Sul concetto di influenza illecita nell’art. 346-bis c.p., in Dir. Pen. Proc., 2018, 1053;
                     LOSAPPIO, Millantato credito e traffico di influenze illecite. Rapporti diacronici e sincronici, in Cass. pen.,
                     2015, 1046; MARRA, voce «Traffico di influenze illecite», in Dig. disc. pen, Agg., X, 2018, 878;
                     MERENDA, Traffico di influenze illecite e millantato credito nel senso della continuità? Alcune osservazioni
                     critiche, in Arch. pen., 2015, 648 ss.; PISA, Il nuovo delitto di traffico di influenze, in Dir. Pen. Proc.,
                     2013, 33; PEDRAZZI, Millantato credito, traffic d’influence, influence peddling, in Riv. It. Dir. Pen. Proc.,
                     1963, 154; ROMANO, Legge anticorruzione, millantato credito e traffico di influenze illecite, in Riv. It.
                     Dir. Proc. Pen., 2013, 1097; SEMERARO, I delitti di millantato credito e traffico di influenza, Milano,
                     2000, 18 ss.; SEMINARA, Sub art. 346-bis c.p., in Commentario breve al codice penale, a cura di FORTI,
                     SEMINARA, ZUCCALÀ, 2017, 1134.
               (21)  Sulle trasformazioni criminologiche della corruzione, v. MANNOZZI, Combattere la corruzione:
                     tra criminologia e diritto penale, in questa Rivista, 2008, 775 ss.; DAVIGO, MANNOZZI, La corruzione
                     in Italia. Percezione sociale e controllo penale, Roma-Bari, 2008 e CINGARI, Repressione e prevenzione
                     della corruzione pubblica. Verso un modello di contrasto «integrato», Torino, 2012, 24 ss.
               (22)  CINGARI, Sul traffico di influenze illecite, cit., 479

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