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CONTRIBUTI DALL’ARMA



             3.  Le società a partecipazione pubblica: testo unico e criticità emergenti
                  Il fenomeno delle società a partecipazione pubblica ha preso il sopravven-
             to nella gestione dell’attività amministrativa locale , nonostante i principi euro-
                                                            (7)
             pei e la disciplina interna siano indirizzate a contenere il ricorso alle compagini
             sociali pubbliche in favore dell’affidamento al libero mercato. Si rendeva impre-
             scindibile un intervento legislativo in materia, arrivato con il D.Lgs. 175/2016,
             che dà voce ai generali principi di semplificazione amministrativa riportati nella
             legge delega Madia 124/2015, conferendo sistematicità a una disciplina fino ad
             allora frammentata, ma lascia diversi profili di criticità.
                  Settori quali appalti per forniture e partnerships commerciali potrebbero
             essere influenzati da fenomeni di corruzione: è il caso della società che elabora
             un bando fotografia per assegnare la gara a un determinato soggetto e ottenere
             un’offerta considerata particolarmente vantaggiosa.
                  Continuando con i reati di truffa ai danni dello Stato, le fattispecie sono
             vieppiù attuali nelle società partecipate, considerata la gestione diretta di fondi
             pubblici. Si potrebbero creare falle nella gestione contabile tali da “nasconde-
             re”, allo stato patrimoniale delle società, parte delle somme percepite. Sempre
             la qualificazione pubblica potrebbe consentire a determinate società di avere
             accesso alle banche dati degli enti partecipanti, con conseguente rischio di frode
             informatica. Il capitale pubblico, oltre che nascosto come sopra evidenziato,
             potrebbe essere malversato con una gestione operativa poco fedele: nell’esecu-
             zione  di  un’opera  pubblica  (e  si  pensi  in  tal  caso  alle  società  miste),  i  costi
             potrebbero essere artatamente ripartiti in modo improprio tra socio privato e
             socio pubblico, sfociando nella malversazione ai danni dello Stato associata alle
             false comunicazioni sociali.
                  Riguardo poi ai reati cosiddetti societari, i rischi aumentano in modo diret-
             tamente proporzionale ai maggiori oneri informativi e ai più serrati controlli
             che ci sono per le società pubbliche: è cosi che può più facilmente configurarsi
             un reato quale quello dell’art. 2638 c.c., di ostacolo all’esercizio delle funzioni
             delle autorità pubbliche di vigilanza. Altro aspetto della disciplina sulle società
             partecipate che desta particolare perplessità è la previsione per cui le società
             miste potrebbero subappaltare in affidamento diretto il trenta per cento della
             commessa  che  ricevono,  senza  i  vincoli  della  contrattualistica  pubblica,  ciò
             significando che anche laddove il trenta per cento fosse superiore alla soglia
             rilevante per procedere con le gare ad evidenza pubblica, la società potrebbe
             rivolgersi ad un terzo, scelto senza particolari formalità.

             (7)  Cfr.  dati  ISTAT  degli  ultimi  anni  sulle  società  a  partecipazione  pubblica
                  https://www.istat.it/it/archivio/225429.

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