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CONTRIBUTI DALL’ARMA
Chi detiene la maggioranza in tutta un’area territoriale, come nel caso di
specie, in definitiva arriva a indirizzare anche le scelte di una società pubblica,
potendo così gestire capitali pubblici fuori dai vincoli stringenti degli uffici
dell’ente territoriale. Tornando all’esempio concreto, il Consiglio d’amministra-
zione della società in house ACCAM risultava essere presieduto da una “testa di
legno” che influenzava il consiglio sulla base di quanto le veniva “imposto” dal
potente politico dell’area. Questo dava affidamenti a chiunque fosse nella sua
sfera d’interesse, comportandosi come il proprietario della cosa privata nel
disporre dei propri diritti reali. Per ovviare a tali situazioni di commistione,
quindi, occorre estendere la disciplina, già opportunamente elaborata nel
TUSPP per il personale dipendente, all’assunzione di qualsivoglia incarico,
anche e soprattutto di quelli direttivi.
4. Il sistema di prevenzione
La possibile gestione infedele dello strumento societario pubblico fa
emergere l’importanza dell’adozione di un modello aziendale valido e conforme
a quello suggerito dal Piano Nazionale Anticorruzione .
(9)
Anche le società a partecipazione pubblica, al pari degli altri enti pubblici,
infatti, sono destinatarie della normativa anticorruzione, essendo tenute ad
adottare misure di prevenzione della corruzione ad integrazione del modello
derivante dall’applicazione del D.Lgs. 231/2001 . Nel modello ottimale pro-
(10)
posto dall’ANAC si prevede, in particolare, l’implementazione della sezione
dedicata ai reati contro la pubblica amministrazione, visti i rischi comuni alle
compagini societarie pubbliche analizzati nel precedente paragrafo.
Comuni risultano anche le strategie adottate per prevenire i fenomeni cor-
ruttivi. Da molte società è stata presa a modello ANAS s.p.a. che ha introdot-
(11)
to l’obbligo di compilare una scheda di evidenza per i rapporti intrattenuti tra il
socio pubblico e il responsabile per la prevenzione della corruzione della tra-
sparenza (ove prevista la figura) e ha adottato dei Regolamenti preventivi al con-
ferimento di incarichi negli organi sociali, a integrazione di quelli già previsti dal
D.Lgs. 39/2013. Si introducono anche particolari controlli sull’attività di consu-
lenza del socio privato che, seppur non afferente all’impiego diretto di capitale
sociale, potrebbe costituire il canale di ingresso del fenomeno corruttivo.
(9) Modello UNI ISO 37001, Piano Nazionale Anticorruzione 2016.
(10) Art. 1, comma 2-bis, legge n. 190/2012.
(11) AODV (Associazione dei componenti degli organismi di vigilanza), Modello organizzativo
231 e OdV delle partecipate pubbliche, nota 39.
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