Page 233 - Rassegna 2020-3
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LA CORRUZIONE NELLE SOCIETÀ A PARTECIPAZIONE PUBBLICA:
                  PROPOSTA LEGISLATIVA E STRATEGIA OPERATIVA NELL’ATTIVITÀ DI POLIZIA



                     Il monitoraggio sul conferimento degli incarichi deve essere costante, poi-
               ché la società potrebbe diventare una strumentalizzazione del potere politico. Si
               guarderanno a tal proposito anche i finanziamenti concessi dai soci privati a
               determinati  soggetti  politici  e  si  introdurranno  procedure  standardizzate  dei
               rapporti che intercorrono tra l’ente partecipante e la pubblica amministrazione.
                     Si dovrebbero, inoltre, introdurre vincoli procedurali nei rapporti con i
               business associates, per ovviare all’apparente libertà e facilità di contrattazione tra
               questi e le società pubbliche lasciata dal testo unico.


               5.  Le misure sanzionatorie
                     Sebbene l’adozione del cosiddetto “modello 231” non sia obbligatoria, la
               compagine societaria dovrà comunque dotarsi di quelle misure di prevenzione
               della corruzione volte a eludere i principali rischi sopra enucleati. La mancata
               adozione di queste potrebbe portare a una sanzione pecuniaria dell’ANAC ,
                                                                                         (12)
               laddove si dimostri il pericolo concreto di incorrere in atti di corruttela.
                     Ancora, il Presidente dell’ANAC, avendo avuto notizia che l’autorità giu-
               diziaria stia già procedendo nei confronti di una società per i reati contro la P.A.
               sopra evidenziati, potrebbe attivare l’ulteriore misura a sua disposizione, del
               sostegno e monitoraggio straordinario dell’impresa .
                                                                 (13)
                     In particolare, l’autorità suddetta avvierà una propria istruttoria poiché,
               intervenendo nella fase genetica del procedimento penale connesso e muoven-
               dosi quindi in assenza di un giudicato definitivo, la verifica sui fatti difficilmente
               potrà raggiungere la certezza e lo spessore probatorio tipici del giudizio penale.
               Perché un fatto si consideri “accertato”, spiega l’ANAC, è sufficiente che, sulla
               base delle evidenze giudiziarie, gli elementi informativi acquisiti abbiano una
               consistenza oggettiva e uno spessore dimostrativo tali da ammettere, pur in
               assenza di un giudizio di colpevolezza, la capacità di condizionamento del cor-
               retto iter di una commessa pubblica, nella fase genetica o nella successiva fase
               esecutiva.
                     All’esito dell’istruttoria, in relazione alla gravità dei fatti emersa, commisu-
               rata al ruolo o all’incarico che le persone coinvolte nel procedimento penale
               ricoprono all’interno della organizzazione aziendale, al valore economico e alla
               rilevanza strategica della commessa pubblica, nonché alle modalità che hanno
               caratterizzato lo schema corruttivo, il Presidente dell’ANAC decide se proporre
               al Prefetto competente la rinnovazione degli organi sociali mediante la semplice

               (12)  Art. 19, comma 5, DL 90/2014.
               (13)  Art. 32, DL 90/2014.

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