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INTEGRAZIONE DEL SETTORE DELLA DIFESA EUROPEA



                    Nel caso, però, in cui alcuni progetti necessitassero di coperture finanziare
               ingenti, potrebbe essere ipotizzato anche un accordo tra i governi degli Stati
               partecipanti per favorire il ricorso diretto ai mercati finanziari.
                    In  questo  caso,  un  modello  da  seguire  potrebbe  essere  rintracciato  nel
               Meccanismo  Europeo  di  Stabilità   (33)  (MES),  un  trattato  tra  i  membri
               dell’Eurozona in cui si fornisce assistenza finanziaria agli Stati membri in diffi-
               coltà attraverso l’emissione di titoli garantiti da capitali degli stessi Stati membri.
               Come nel MES, il capitale a garanzia dell’emissione di titoli potrebbe essere a
               carico degli stessi Stati partecipanti e suddiviso tra quote versate (una minima
               parte) e quote richiamabili (la parte più consistente).
                    A differenza del MES, non si utilizzerebbero le risorse per garantire assi-
               stenza finanziaria, ma per sostenere programmi di ricerca, sviluppo e acquisi-
               zione nel settore della difesa europea.



               5. Conclusioni
                    L’integrazione tra Fondo europeo per la difesa e PESCO rappresenta, con
               tutta probabilità, una delle linee di sviluppo più promettenti della PSDC e una
               sfida aperta per l’Unione europea e i suoi Stati membri. Se da un lato, però, la
               Proposta  di  Regolamento  che  istituisce  il  Fondo  e  la  Decisione  PESC
               2017/2315 prevedono alcuni meccanismi di complementarietà, dall’altro si rav-
               visano già alcune lacune e possibili ostacoli.
                    La lacuna più evidente riguarda la capacità del Fondo di essere attrattivo
               per gli Stati partecipanti alla PESC.
                    Infatti, alla grande flessibilità di cui gli Stati dispongono nel definire la
               governance dei progetti PESCO   (34)  si contrappone l’esiguità delle risorse messe
               a disposizione dalla Commissione per finanziare i programmi di ricerca, svi-
               luppo e acquisizione che coinvolgono le aziende del settore difesa di trenta
               Stati, tra membri dell’UE e associati. Inoltre, considerando che lo sviluppo di
               prototipi  è  particolarmente  oneroso  e  connesso  ad  un  notevole  rischio  di
               insuccesso, il rischio di fallimento del mercato va scongiurato con un interven-
               to pubblico adeguato, che riesca a coniugare l’esigenza di individuare gli inve-
               stimenti a più alto potenziale tecnologico con quella di garantire che tali pro-
               grammi siano coperti dalle risorse finanziare necessarie e sufficienti alla loro
               realizzazione.


               (33)  Si veda il Trattato che istituisce il Meccanismo Europeo di Stabilità del 2012.
               (34)  Si veda, a tal proposito, l’allegato III alla Decisione 2017/2315, in cui si illustrano specifica-
                    mente le linee guida.
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