Page 84 - Rassegna 2018-3
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STUDI

                                          GIURIDICO-PROFESSIONALI






                                                 Tutela  della  salute  e
                                                 salubrità alimentare

                   Magg. Massimo MINICELLI
               Ufficiale Addetto all’Ufficio OAIO del Comando
                 Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari
                   Carabinieri, già in servizio al Comando
                 Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS)


                    Obesità, sovrappeso, ipercolesterolemia e altre malattie cronico-degenera-
               tive, sono solo alcune delle patologie provocate da scorrette abitudini alimenta-
               ri, che testimoniano come una “sana” alimentazione non sia solo un interesse
               diffuso per la collettività ma, soprattutto, un obiettivo di sanità pubblica.
                    Non  a  caso,  il  “Piano  Nazionale  della  Prevenzione  2014-2018”  del
               Ministero della Salute, nel considerare i macro-obiettivi di periodo, include l’ali-
               mentazione tra i principali fattori di rischio da contenere per “(…) ridurre il
               carico prevenibile di morbosità, mortalità e disabilità (…)”, associato alle sud-
               dette malattie croniche non trasmissibili .
                                                      (1)
                    A fronte di un’importanza tanto rilevante, tuttavia, gli ordinamenti giuri-
               dici europeo e italiano, pur richiamando frequentemente il concetto di “salubri-
               tà nutrizionale” degli alimenti in una serie numerosissima di provvedimenti nor-
               mativi, non ne danno mai una definizione positiva, come avviene, invece, per
               altri istituti giuridici di analoga portata “generale”.
                    In ambito igienico-sanitario, ad esempio, il Regolamento europeo che sta-
               bilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare si sofferma
               diffusamente sui requisiti di sicurezza degli alimenti , delineandone chiaramen-
                                                                 (2)
               te i contorni e introducendo nuovi strumenti giuridici, i concetti di “pericolo”
               e di “rischio” , funzionali per le relative valutazioni di idoneità.
                            (3)

               (1)  Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018 para 2.1 pag. 18.
               (2)  Reg. (CE) 28 gennaio 2002, n. 178/2002/CE, art. 14.
               (3)  Reg. (CE) 28 gennaio 2002, n. 178/2002/CE, art. 3, co.1, pp.tt. 9), 14).
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