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LA PROPOSTA LEGISLATIVA DEL 17 APRILE 2018 DELLA COMMISSIONE EUROPEA



               tisce l’applicazione dei diritti procedurali applicabili nei procedimenti penali» .
                                                                                          (6)
                    L’ordine europeo di produzione (di seguito: “EPO”, European Production
               Order) riguarderà i dati relativi agli abbonati, agli accessi, alle operazioni o al
               contenuto .
                         (7)
                    In ragione del diverso impatto sui diritti fondamentali della persona, i dati
               relativi agli abbonati e agli accessi sono normalmente assoggettati ad una disci-
               plina diversa rispetto a quelli sulle operazioni e sul contenuto.
                    Per  le  prime  due  tipologie  di  dati,  l’ordine  di  produzione  potrà  essere
               emesso da un giudice, un organo giurisdizionale, un magistrato inquirente, un
               pubblico ministero o qualsiasi altra autorità competente «definita dallo Stato di
               emissione che, nel caso di specie, agisca in qualità di autorità inquirente nel pro-
               cedimento penale» (art. 4, lett. b) e sarà convalidato, «previo esame della sua
               conformità alle condizioni di emissione», da un giudice, un organo giurisdizio-
               nale, un magistrato inquirente o un pubblico ministero dello Stato di emissione.
               Per le altre due tipologie di dati, invece, il pubblico ministero è escluso dalla
               potestà di emissione e di convalida.
                    Nel caso dell’ordine europeo di conservazione il proposto regolamento
               non distingue tra le diverse categorie di dati e riserva a tutti i soggetti indicati
               (compreso il pubblico ministero) la potestà di emissione; al giudice, organo giu-
               risdizionale, magistrato inquirente e pubblico ministero la potestà di convalida.
               Le condizioni di emissione dell’EPO sono indicate dall’art. 5.

               (6)   Ibidem. A tal riguardo, dunque, l’art. 3, par. 2, del proposto Regolamento precisa che gli
                    ordini «possono essere emessi solo per procedimenti penali, in fase sia preprocessuale che
                    processuale».
               (7)   Secondo l’art. 2, punti 7-10, i «dati relativi agli abbonati» riguardano «(a) l’identità di un abbo-
                    nato o di un cliente, come il nome, la data di nascita, l’indirizzo postale o geografico, i dati
                    di fatturazione e pagamento, il numero di telefono o l’indirizzo e-mail forniti; (b) il tipo di
                    servizio e la sua durata, compresi i dati tecnici e i dati che identificano le misure tecniche cor-
                    relate o le interfacce usate dall’abbonato o dal cliente o a questo fornite e i dati connessi alla
                    convalida dell’uso del servizio, ad esclusione di password o altri mezzi di autenticazione usati
                    al posto di una password, forniti dall’utente o creati a sua richiesta»; i «dati relativi agli acces-
                    si» riguardano invece «l’inizio e la fine di una sessione di accesso utente a un servizio stret-
                    tamente necessari al solo fine di identificare l’utente del servizio, come la data e l’ora d’uso,
                    o la connessione al servizio (log-in) e la disconnessione (log-off) dal medesimo, unitamente
                    all’indirizzo IP assegnato all’utente dal prestatore di servizi di accesso a internet, ai dati che
                    identificano le interfacce usate e all’identificativo utente»; i «dati relativi alle operazioni» sono
                    quelli relativi alla «fornitura di un servizio offerto da un prestatore di servizi che servono per
                    fornire informazioni di contesto o supplementari sul servizio e che sono generati o trattati
                    da un sistema di informazione del prestatore di servizi, come la fonte e il destinatario di un
                    messaggio o altro tipo di interazione, i dati sull’ubicazione del dispositivo, la data, l’ora, la
                    durata, le dimensioni, il percorso, il formato, il protocollo usato e il tipo di compressione, a
                    meno che tali dati costituiscano dati relativi agli accessi»; i «dati relativi al contenuto», infine,
                    sono tutti quelli conservati «in formato digitale, come testo, voce, video, immagine o suono,
                     diverso dai dati relativi agli abbonati, agli accessi e alle operazioni».
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