Page 146 - Rassegna 2018-3
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OSSERVATORIO

                                                 INTERNAZIONALE






                                                 La  proposta  legislativa

                                                 del  17  aprile  2018  della
                     Prof. Paolo BARGIACCHI
                    Ordinario di Diritto internazionale   Commissione  europea
               alla Facoltà di Scienze Economiche e Giuridiche
                  dell’Università degli Studi di Enna “Kore”  sugli  ordini  europei  di
                                                 produzione  e  di  conser-

                                                 vazione di prove elettro-
                                                 niche in materia penale



                    La prevenzione e il contrasto del cyber-crime, uno dei settori più redditizi
               per  la  criminalità  organizzata  che  può  assorbire  il  quindici-venti  per  cento
               annuo del volume d’affari globale generato da Internet - stimato tra i due e tre
               trilioni  di  dollari  -  sono  ostacolati  dalla  crescente  diffusione  dei  dispositivi
               mobili sempre interconnessi (nel 2017 il settanta per cento della popolazione
               globale ne aveva almeno uno), meglio conosciuta come Internet of  Things.
                    Un primo problema è la frammentazione delle norme sostanziali e procedu-
               rali internazionali e nazionali, in parte dovuta ai numerosi strumenti giuridici inter-
               nazionali che, negli ultimi anni, sono stati adottati .
                                                              (1)

               (1)   Tra questi si ricordi: la Convenzione sulla criminalità informatica (Convenzione di Budapest)
                    conclusa dal Consiglio d’Europa nel 2001 che vincola oggi cinquantotto Stati. Tra gli Stati
                    membri del Consiglio d’Europa non ne sono parte Russia, Svezia, Irlanda e San Marino; tra
                    gli Stati non europei ne sono invece parte, tra gli altri, Australia, Canada, Cina, Filippine (dal
                    1° luglio 2018), Israele, Giappone e Stati Uniti; l’Agreement on cooperation in combating offences
                    relating to computer information concluso nel 2001 dalla Comunità degli Stati indipendenti che
                    vincola, tra gli altri, Russia, Turchia e Ucraina; l’Accordo sulla cooperazione nel campo della
                    sicurezza informatica concluso nel 2009 in seno all’Organizzazione per la Cooperazione di
                    Shanghai che vincola, tra gli altri, Cina e Russia e al quale in futuro potrebbero anche aderire
                    India e Pakistan; la Convenzione sulla sicurezza informatica e la protezione dei dati personali
                    dell’Unione africana del 2014 (non ancora in vigore); la Convention on Combating Information
                    Technology Offences della Lega Araba del 2010.
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