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30 ANNI DI POLITICA DI COESIONE IN ITALIA
già parlato. Nel caso delle politiche interne dell’Unione non si può non fare riferi-
mento, in particolare per gli Stati membri dell’Eurozona, alle maggiori difficoltà di
bilancio che questi paesi incontrano a causa degli stringenti vincoli imposti dal Fiscal
Compact e del mancato completamento dell’Unione economica e monetaria .
(28)
Condizioni che, evidentemente, hanno un impatto diverso per i Paesi che
non aderiscono all’euro (minori vincoli di bilancio, sistemi fiscali meno penaliz-
zanti per i contribuenti, maggiore attribuzione di risorse comunitarie) rispetto
ai Paesi dell’Eurozona. Inoltre, sempre in relazione al coordinamento delle poli-
tiche europee con le politiche nazionali, si è dell’avviso che non deve essere tra-
scurata l’importanza, nel valutare l’efficacia della Politica di Coesione, degli
impatti prodotti dalle politiche europee e nazionali non direttamente rivolte alla
riduzione delle disparità regionali. Le politiche europee e nazionali indirizzate,
per esempio, alla politica sociale e all’occupazione (riforma del mercato del
lavoro, inserimento dei giovani, lotta all’esclusione sociale, partecipazione delle
donne alle attività produttive), all’apertura di servizi di interesse generale alla
concorrenza, alla difesa e valorizzazione delle risorse ambientali e dell’energia,
alla politica agricola comune (specie per quanto riguarda gli aiuti allo sviluppo
e alla diversificazione economica dei territori rurali), finiscono con il produrre
impatti di rilievo sulla competitività delle economie regionali, e quindi anche
sulla loro capacità di convergere verso le regioni europee più sviluppate .
(29)
L’apporto prodotto da ciascuna di queste politiche su ogni singola regione
dell’UE, se pure di non facile valutazione, tende a rafforzarsi se aumenta il coordina-
mento e la loro integrazione con le politiche di coesione. Una sollecitazione, questa,
per un maggiore coordinamento delle politiche nazionali e regionali con la Politica di
Coesione e con le politiche macroeconomiche europee, che le nostre Autorità di
governo dovrebbero accogliere con grande determinazione per renderla operativa.
In conclusione, la Politica di Coesione non può essere lasciata da sola a risol-
vere i problemi dei divari delle regioni europee, e di quelle meridionali in particolare,
mentre le politiche nazionali e regionali per l’attuazione dei programmi operativi
devono uscire dalla logica dell’emergenza, come avvenuto negli anni più recenti,
impostando un piano di razionalizzazione ed unificazione delle risorse delle politi-
che di coesione, oggi distribuite su una moltiplicazione delle fonti di finanziamento
e di soggetti attuatori, all’interno di un’unica Autorità centrale a cui devono essere
attribuite funzioni di indirizzo e risorse in grado di assicurare l’attività di assistenza
e consulenza di cui i Ministeri, le Regioni e gli enti locali necessitano per program-
mare e realizzare interventi di qualità nei rispettivi ambiti territoriali.
(28) Unione bancaria, Mercato unico dei capitali, Unione fiscale e bilancio unico.
(29) TRIULZI 2016.
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