Page 140 - Rassegna 2018-3
P. 140
30 ANNI DI POLITICA DI COESIONE IN ITALIA
Il Meridione, in particolare, resta un’area che complessivamente registra una
crescita pari ad un terzo di quella del Nord d’Italia e la sottrazione di risorse nelle
Regioni in ritardo di sviluppo con il taglio dei fondi a loro destinati, avvenuto
attraverso la riduzione del cofinanziamento nazionale ai fondi strutturali (facendo
venire meno anche uno dei principi di base dei fondi europei, l’addizionalità delle
risorse nazionali), non può essere considerata la soluzione perché sono le imprese
e le popolazioni che abitano in questi territori e che da tempo vivono in condi-
zioni di grande difficoltà che ne subiscono tutte le conseguenze negative.
4. Conclusioni
La Politica di Coesione resta uno degli strumenti principali di intervento
dell’UE per ridurre le divergenze tra le regioni europee.
Inizialmente immaginata come politica indirizzata prevalentemente a
finanziare interventi nelle regioni più distanti dalla media europea, nel tempo ha
assunto obiettivi e aree di intervento che interessano tutte le regioni degli Stati
membri. L’analisi qui svolta ha messo in evidenza le complessità degli strumenti
attuativi della Politica di Coesione e le difficoltà che le amministrazioni centrali
e regionali presentano nella gestione e nella rendicontazione delle spese inerenti
le iniziative finanziate dai fondi strutturali. Gli studi condotti sull’impatto e
sull’efficacia della Politica di Coesione non portano a conclusioni univoche.
Le verifiche empiriche evidenziano un impatto generalmente contenuto,
se pure positivo, sulla crescita delle economie regionali, ma fortemente differen-
ziato a seconda dei territori, della qualità degli assetti istituzionali presenti nella
regione, dei cicli di programmazione presi in esame .
(26)
Studi più approfonditi e sistemi di valutazione più sofisticati (le analisi
controfattuali) si rendono necessari per giungere ad indagini più accurate sugli
effetti della Politica di Coesione. L’analisi effettuata sull’attuazione della Politica
di Coesione nelle regioni italiane ha messo in evidenza alcune delle cause che
possono motivare i risultati dello scarso impatto prodotto dai programmi
comunitari, in particolare nelle regioni del Meridione.
per il disimpegno automatico dei Fondi SIE a partire dal 2015. Se i Ministeri e le Regioni
responsabili dei Programmi operativi a tre anni dall’impegno di spesa assunto in bilancio
(N+3) non presentano regolare richiesta di rimborso delle spese sostenute e certificate alla
Commissione scatta il disimpegno automatico, cioè la perdita relativa alla quota di finanzia-
mento assegnata. Trai i Programmi nazionali con maggiore ritardo nella spesa al 31 dicembre
2017 troviamo i Pon “Legalità” del Ministero dell’Interno, “Ricerca e Innovazione” del
MIUIR, “Governance” e “Città Metropolitane” dell’Agenzia per la Coesione. Tra i
Programmi delle Regioni meno sviluppate i Por FESR della Campania e Sicilia e per le
Regioni più sviluppate i POR FESR Lazio, Veneto, Umbria, Valle d’Aosta, Bolzano e Trento.
(26) IFEL, 2017.
139

