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30 ANNI DI POLITICA DI COESIONE IN ITALIA



                    Il Meridione, in particolare, resta un’area che complessivamente registra una
               crescita pari ad un terzo di quella del Nord d’Italia e la sottrazione di risorse nelle
               Regioni in ritardo di sviluppo con il taglio dei fondi a loro destinati, avvenuto
               attraverso la riduzione del cofinanziamento nazionale ai fondi strutturali (facendo
               venire meno anche uno dei principi di base dei fondi europei, l’addizionalità delle
               risorse nazionali), non può essere considerata la soluzione perché sono le imprese
               e le popolazioni che abitano in questi territori e che da tempo vivono in condi-
               zioni di grande difficoltà che ne subiscono tutte le conseguenze negative.


               4. Conclusioni
                    La Politica di Coesione resta uno degli strumenti principali di intervento
               dell’UE per ridurre le divergenze tra le regioni europee.
                    Inizialmente  immaginata  come  politica  indirizzata  prevalentemente  a
               finanziare interventi nelle regioni più distanti dalla media europea, nel tempo ha
               assunto obiettivi e aree di intervento che interessano tutte le regioni degli Stati
               membri. L’analisi qui svolta ha messo in evidenza le complessità degli strumenti
               attuativi della Politica di Coesione e le difficoltà che le amministrazioni centrali
               e regionali presentano nella gestione e nella rendicontazione delle spese inerenti
               le  iniziative  finanziate  dai  fondi  strutturali.  Gli  studi  condotti  sull’impatto  e
               sull’efficacia della Politica di Coesione non portano a conclusioni univoche.
                    Le verifiche empiriche evidenziano un impatto generalmente contenuto,
               se pure positivo, sulla crescita delle economie regionali, ma fortemente differen-
               ziato a seconda dei territori, della qualità degli assetti istituzionali presenti nella
               regione, dei cicli di programmazione presi in esame .
                                                                 (26)
                    Studi più approfonditi e sistemi di valutazione più sofisticati (le analisi
               controfattuali) si rendono necessari per giungere ad indagini più accurate sugli
               effetti della Politica di Coesione. L’analisi effettuata sull’attuazione della Politica
               di Coesione nelle regioni italiane ha messo in evidenza alcune delle cause che
               possono  motivare  i  risultati  dello  scarso  impatto  prodotto  dai  programmi
               comunitari, in particolare nelle regioni del Meridione.


                    per il disimpegno automatico dei Fondi SIE a partire dal 2015. Se i Ministeri e le Regioni
                    responsabili dei Programmi operativi a tre anni dall’impegno di spesa assunto in bilancio
                    (N+3) non presentano regolare richiesta di rimborso delle spese sostenute e certificate alla
                    Commissione scatta il disimpegno automatico, cioè la perdita relativa alla quota di finanzia-
                    mento assegnata. Trai i Programmi nazionali con maggiore ritardo nella spesa al 31 dicembre
                    2017  troviamo  i  Pon  “Legalità”  del  Ministero  dell’Interno,  “Ricerca  e  Innovazione”  del
                    MIUIR,  “Governance”  e  “Città  Metropolitane”  dell’Agenzia  per  la  Coesione.  Tra  i
                    Programmi  delle  Regioni  meno  sviluppate  i  Por  FESR  della  Campania  e  Sicilia  e  per  le
                    Regioni più sviluppate i POR FESR Lazio, Veneto, Umbria, Valle d’Aosta, Bolzano e Trento.
               (26)  IFEL, 2017.
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