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SISTEMA PENALE MILITARE, DIRITTI UMANI E FORZE ARMATE
Fissati in tal modo questi principi, credo si possa affermare che le Forze
armate nel loro insieme costituiscano una delle più importanti agenzie cui è
affidato il compito di assicurare la salvaguardia dei diritti umani, nella accezione
sostanziale qui evocata, e ciò sia nell’ambito delle missioni fuori area, pur nel
contesto degli obiettivi geopolitici di interesse nazionale, che nelle operazioni a
tutela della sicurezza interna .
(3)
E credo anche che sia proprio il rispetto della dignità della persona umana
a costituire la piattaforma etico-morale su cui le nostre istituzioni militari sono
chiamate a poggiare saldamente le proprie strutture portanti.
D’altra parte, è possibile osservare ancora che il tema della dignità della
persona, come una sorta di fiume carsico, viene ad alimentare le sorgenti del
diritto (di tutti i diritti) e il suo disconoscimento costituisce a tutti i livelli l’ori-
gine più o meno remota di ogni forma di ingiustizia e di conflitto.
Si tratta, quindi, di un tema con cui tutti gli operatori di giustizia devono
quotidianamente confrontarsi e che riguarda ancor più da vicino quel servizio
di giustizia funzionalmente volto al controllo di legalità in ambito militare, ossia
all’interno di apparati istituzionali che, in un contesto costituzionale che rifiuta
la guerra come strumento di soluzione delle controversie, trovano la loro
sostanziale legittimazione nel perseguimento del fine ultimo della tutela dei
diritti dell’uomo.
E allora, la decisione della Corte Costituzionale prima citata si colora di
sorprendenti implicazioni che possono andare molto al di là dello specifico
thema decidendum e di come esso di fatto sia stato affrontato nella motivazione
della sentenza.
Infatti, l’onore e il decoro, ossia i beni giuridici tutelati dal reato di
ingiuria di cui all’art. 226 del codice penale militare di pace, non sono altro
(3) - Un tale compito, nel complessivo dispiegarsi strutturale ed operativo dell’apparato militare ita-
liano, può esplicarsi in varie forme, in quanto può declinarsi, a seconda dei casi, o come obiet-
tivo da perseguire, in chiave di stabilizzazione, a favore delle popolazioni locali negli interventi
in aree di crisi, o come azione a sfondo prettamente umanitario per il salvataggio e la prote-
zione di soggetti in difficoltà (si pensi alle operazioni nel Mar Mediterraneo nel contesto degli
epocali fenomeni migratori in atto da anni) o ancora come limite invalicabile nell’uso della
forza delle armi, ovvero come presidio di sicurezza per i cittadini o principio regolatore dei
rapporti interni tra gli stessi appartenenti alle Forze armate … e l’elenco potrebbe ancora con-
tinuare, coinvolgendo, in ultima analisi, tutto l’insieme della realtà militare.
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