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SCENARIO INTERNAZIONALE


                       la forza multinazionale fu ritirata nel 1984, ma il libano restò afflitto da
                  sanguinose lotte intestine. fu con questo pretesto che la siria successivamente
                  decise di intervenire militarmente e imporvi una sorta di protettorato.
                       a partire dalla metà degli anni ottanta alcuni stati arabi, fra i quali giordania
                  e  arabia  saudita,  assunsero  una  posizione  morbida,  meno  intransigente  verso
                  Israele, al contrario degli stati del “fronte del rifiuto”, dicendosi disposti a trattare
                  e a riconoscerne l’esistenza in cambio del ritiro dai territori occupati (cisgiordania
                  e striscia di gaza). Questi però nel corso degli anni precedenti erano stati oggetto
                  di una massiccia immigrazione israeliana che di fatto si dimostrò una vera e propria
                  forma di colonizzazione a danno delle popolazioni palestinesi.



                  5. La prima “Intifada”

                       Israele, considerando la creazione di uno stato palestinese come una pos-
                  sibile minaccia, rifiutò e si oppose alle trattative. fu a seguito di questa tensione
                  che iniziò una lunga e diffusa rivolta chiamata Intifada (in arabo “risveglio”) ali-
                  mentata dai palestinesi dei territori occupati e supportata dall’olP. Questa sol-
                  levazione popolare fu condotta attraverso scioperi e disobbedienza civile, susci-
                  tando interesse e preoccupazione nel mondo occidentale.
                       nel 1988 arafat e gli altri capi dell’olP, dichiararono l’indipendenza dello
                  stato di Palestina sui territori della cisgiordania e di gaza e l’anno successivo
                  oltre novanta stati riconobbero ufficialmente la Palestina come stato indipenden-
                  te. In questo periodo però diversi gruppi di matrice islamica tradizionalista si
                  organizzarono, trovando un punto di riferimento in Hamas, un movimento isla-
                  mista palestinese nato a gaza nel 1987 che combinava terrorismo e attività sociali
                  e assistenziali, presentandosi al mondo arabo come un’alternativa forte e deter-
                  minata rispetto alla inefficace diplomazia dell’olP; a differenza di quest’ultima,
                  Hamas aveva come obiettivo irrinunciabile l’eliminazione definitiva di Israele.



                  6. La stagione delle conferenze di pace ed il loro fallimento. La seconda Intifada

                       gli  anni  novanta  si  aprirono  all’insegna  del  dialogo  e  delle  trattative.
                  grazie anche alla dissoluzione dell’urss, uno spiraglio di pace sembrò essersi


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