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LA CONFIGURAZIONE DEL DANNO PATRIMONIALE NELLE IPOTESI DI TRUFFA
          MILITARE SULLE INDENNITÀ DI MISSIONE: UN PROBLEMA CHE ATTENDE SOLUZIONI


          raggiungere il luogo della riunione alla quale dovevano prendere parte. Con
          riferimento alle missioni durate più giorni era stato, altresì, contestato a detti
          militari di aver fatto rientro al domicilio per la notte e di essere, poi, ripartiti il
          mattino  successivo  per  tornare  nella  sede  della  missione.  L’ingiusto  profitto
          ottenuto dagli interessati era stato dalla pubblica accusa individuato nella diffe-
          renza tra le indennità percepite e quelle effettivamente spettanti, considerando
          la concreta durata della missione come accertata nel corso delle indagini.
               La condotta oggetto della contestazione era stata ricostruita dagli inqui-
          renti a seguito di articolati accertamenti, effettuati anche mediante l’analisi dei
          tabulati dei dati esterni del traffico telefonico generato o ricevuto dalle utenze
          in uso ai militari (con riscontro del posizionamento degli apparati di telefonia
          cellulare rispetto alle varie “celle” del sistema della rete telefonica mobile pre-
          senti sul territorio).
               Detta  attività  investigativa  aveva  consentito  di  ricostruire  le  coordinate
          crono-spaziali degli spostamenti effettuati dai militari e il raffronto tra i dati rac-
          colti e quelli risultanti dai fogli di viaggio, acquisiti al procedimento, aveva fatto
          emergere che i medesimi avevano indicato in detti documenti orari di partenza
          anticipati e orari di rientro posticipati rispetto a quelli reali, oltre ad aver omesso
          l’indicazione dei rientri al domicilio durante la missione.
               Le ritenute mendaci dichiarazioni concernenti gli orari di partenza e di
          rientro,  secondo  la  contestazione,  avevano  consentito  agli  interessati  di  far
          apparire maturati i requisiti per la corresponsione della indennità di missione
          forfetaria giornaliera o per l’incremento della medesima.
               La  verifica  effettuata  dalla  Sezione  Amministrativa  del  Comando  di
          appartenenza prendendo a riferimento gli orari di partenza e di rientro desu-
          mibili dai dati dei tabulati telefonici, aveva consentito di riscontrare che le
          relative spettanze risultavano di importo inferiore a quello calcolato conside-
          rando i difformi orari di partenza e rientro indicati dall’interessato nei fogli di
          viaggio.
               Nell’ambito di tale verifica, era stato, inoltre, riscontrato che in taluni casi
          non sussistevano nemmeno i presupposti per il trattamento di indennità di mis-
          sione forfetaria, artificiosamente determinati attraverso la falsa dichiarazione di
          orari non corrispondenti a quelli reali.


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