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TRIBUNA DI STORIA MILITARE



                   Occorreva infatti rimpolpare la forza con almeno 2.500 nuovi carabinieri
               perché  erano  state  create  250  nuove  stazioni  con  il  personale  esistente,  ma
               anche provvedere a sistemare le carriere perché i meriti venivano riconosciuti
               in maniera assai minore che agli altri ufficiali dell’esercito impegnati nelle ope-
               razioni.
                   Un promemoria senza data ma collocabile tra la fine del 1916 e l’inizio del
               1917 indica in 52.390 carabinieri gli effettivi alle armi, dei quali 31.005 dedicati
               ai servizi di istituto all’interno del Regno. Ben 14.300 operavano presso l’eser-
               cito, 200 ai depositi delle truppe, 2.900 nella protezione costiera e delle ferrovie,
               8.690 nei vari servizi, il cui elenco è veramente lungo .
                                                                   (9)
                   L’enorme  ampliamento  raggiunto  dall’esercito  nella  primavera  del  1917
               costringerà poi all’aumento di altri 12mila uomini e subito dopo vi furono altre
               richieste in questo senso: occorre ricordare che le 35 divisioni iniziali erano rad-
               doppiate e che la polizia militare aveva aumentato la sua presenza anche in virtù
               dell’aumento esponenziale dei reati militari; nel 1917 vi saranno oltre centomila
               disertori e renitenti a vagare all’interno del paese. Un fenomeno che l’incrudire
               della guerra aveva reso più drammatico anche in altri paesi.




               2. Lotta allo spionaggio e al sabotaggio


                   Molto  del  carteggio  riguardante  l’impiego  dei  carabinieri  fu  distrutto  in
               guerra, specialmente nella ritirata di Caporetto . Ciò nonostante dalla docu-
                                                             (10)
               mentazione disponibile si evince innanzitutto la complessità dei compiti affidati
               all’Arma, che sono cruciali per il ruolo di sovrapposizione tra mondo militare
               e civile, generando conflitti che nella prima guerra mondiale interessarono un
               po’ in tutti i paesi, in quanto la lunga durata della guerra e la militarizzazione di
               una parte della Nazione creò problemi di relazioni tra politici e militari.

               (9)   - Aussme,  fondo  F3,  raccoglitore  98:  Comando  generale  dell’Arma  dei  Carabinieri,
                    “Promemoria”, s.d.
               (10) - Colgo l’occasione per esprimere la mia riconoscenza al tenente colonnello Musso e il mare-
                    sciallo Sansoni dell’Ufficio storico dell’Arma per avermi cortesemente consentito la consul-
                    tazione di documenti d’archivio riguardanti i Carabinieri nella prima guerra mondiale. Inoltre
                    sono grato al colonnello Stefano Toscano per gli incoraggiamenti e i consigli nella ricerca.

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