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IL PROCESSO DI STATE BUILDING IN SOMALIA: LA SICUREZZA COME GAME CHANGER


                  Dal punto di vista giuridico, la serie di eventi che hanno segnato la storia
             recente della Somalia possiedono profili di sicura rilevanza per il diritto inter-
             nazionale, alcuni in via immediata e altri in via mediata.
                  Le vicende interne a uno Stato sono in linea di massima indifferenti per il
             sistema di diritto internazionale, governato dal principio di non ingerenza negli
             affari interni. Applicando questa ratio, che è particolarmente forte in un conses-
             so di pari come quello della comunità internazionale, il governo di Siad Barre
             così come la sua deposizione possono essere considerati meri fatti, di cui il
             diritto internazionale prende atto ai fini di confermare e accertare un elemento
             costitutivo dello Stato quale è il governo.
                  È altrettanto pacifico, o più correttamente è controverso ma non in modo
             sufficiente a cambiare lo status quo, che la forma di governo così come la sua
             democraticità siano irrilevanti ai fini del riconoscimento della statualità a una
             formazione nazionale.
                  Ciò che conta, però, è l’effettività del governo, la cui mancanza fa venire
             meno l’esistenza del soggetto giuridico internazionale stato. Lo stato somalo,
             dunque, è stato una sorta di fictio iuris.


             b. L’intervento del Consiglio di Sicurezza: UNSOM e gli attori internazionali


                  All’indomani della caduta di Siad Barre, il primo anno è stato caratterizza-
             to da un abbandono quasi totale della Somalia al suo destino, con la chiusura
             delle  ambasciate  e  la  fuga  delle  organizzazioni  internazionali.  Solamente
             l’UNICEF ha mantenuto viva l’attenzione sulla strage che si consumava in un
             paese in piena guerra civile e senza alcuna prospettiva di uscirne.
                  Il primo intervento fu quello del 1992 quando il Consiglio di Sicurezza su
             richiesta del governo riconosciuto legittimo della Somalia con le risoluzioni 751
             e  775  autorizzava  la  nascita  dell’operazione  delle  Nazioni  Unite  in  Somalia
             (UNSOM), con finalità soprattutto umanitarie.
                  La situazione, in realtà, era ben chiara nella sua complessità, soprattutto
             per  la  mole  di  impegno,  anche  economico,  che  avrebbe  richiesto  nella  sua
             gestione, motivo per il quale le Nazioni Unite sapevano di dover conquistare
             l’appoggio e l’impegno strategico degli Stati Uniti.

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