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IL PROCESSO DI STATE BUILDING IN SOMALIA: LA SICUREZZA COME GAME CHANGER
Dal punto di vista giuridico, la questione delle sorti dei popoli dei territori
decolonizzati è stata oggetto di considerazione, tanto da portare all’attribuzione
del diritto all’autodeterminazione esterna a quei popoli sottoposti al governo
coloniale .
(11)
L’applicazione del principio di autodeterminazione, tuttavia, pur essendo
uno dei pilastri dello jus cogens non è applicato nelle lotte intestine agli Stati del
Corno d’Africa, che hanno gioco facile nel classificare le azioni dei vari movi-
menti di ribelli come affari interni, accusando quindi gli Stati confinanti di inge-
renza .
(12)
Il Fronte nazionale di liberazione dell’Ogaden, ad esempio, ha svolto la
funzione di catalizzatore delle rivalità tra Somalia, Etiopia ed Eritrea, nel disin-
teresse della comunità internazionale che ha sottovalutato le implicazioni sul
piano della sicurezza della situazione esplosiva del Corno d’Africa.
Il quadro della composizione clanica della popolazione è estremamente
rilevante sotto diversi punti di vista per le vicende della formazione dello Stato
somalo. La preminenza ideologica e costitutiva dell’appartenenza ai clan è cer-
tamente determinante nella scelta del sistema elettorale, che appare condiviso e
garantito se rispecchia l’importanza dell’elemento clanico nella distribuzione
delle cariche politiche .
(13)
Tuttavia, il richiamo clanico è ancora più forte nella genesi e nello svilup-
po degli Al-Shabaab.
(11) - Quella richiamata è una delle tre condizioni che fanno sorgere il diritto all’autodeterminazio-
ne, insieme alla discriminazione razziale e all’instaurazione e al mantenimento di regimi di
occupazione straniera (cfr. A. CASSESE, Diritto internazionale, pag. 178, II ed., ed. Il Mulino,
2006).
(12) - I rapporti tra Etiopia ed Eritrea sono costantemente attraversati da accuse reciproche di
ingerenza, tanto che il Consiglio di Sicurezza ha istituito una missione di pace (UNMEE),
sotto la cui protezione ha lavorato una commissione internazionale (Commissione confini)
per risolvere il contenzioso sulla sovranità di un villaggio di confine, simbolo del nazionali-
smo etiope assegnato all’Eritrea.
(13) - Il Parlamento che nasce dai lavori della Conferenza di Riconciliazione (2002-2004) è formato
da 275 membri selezionati dai capi clan partecipanti ed elegge come Presidente dello Stato
somalo Abdullahi Yussuf Ahmad; il Presidente ha spiegato la scelta del Primo Ministro così:
“ero un migiurtino ed ora sono un somalo, ma essendo io un darod, il capo del governo
doveva essere un hawiya” (cfr. D. CELLAMARE, R. ANGIUONI, M. E. GATTAMORTA, L’Islam
radicale in Africa, cap. IV, Editrice Apes, 2012).
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