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ALCUNE RIFLESSIONI SULLA GEOPOLITICA
Effettivamente dopo la fine del comunismo, Mosca si era molto riavvici-
nata all’occidente europeo ma la dissoluzione della Yugoslavia e i notevoli cam-
biamenti nei Balcani, sembrerebbero aver allontanato di nuovo la Russia
dall’Europa, almeno dal punto di vista del rinascimento culturale.
Mosca intende riprendere un ruolo di potenza predominante soprattutto
per risolvere il nodo mediorientale che peraltro si complica ogni giorno di più
e che vede, nel momento in cui questo saggio viene chiuso, un’alleanza tra sun-
niti e sciiti (Iran e Qatar) piuttosto rara ma non inedita se si ricorda che in altri
tempi accadde e sempre contro il nemico che veniva dall’Occidente.
In questo periodo sembra abbiano più seguito gli studiosi russi di geopo-
litica, chiamati ‘slavofili’ che vedono possibile un orientamento della Russia più
verso le repubbliche a maggioranza musulmana dell’Asia Centrale (già facenti
parte nel passato dell’URSS), nell’ottica di un possibile riavvicinamento a
Pechino. Ritengo, invece, che la politica moscovita d’influenza sulle ex repub-
bliche sovietiche, in cerca di un ruolo e prestigio internazionale, sia ricercata
dalla Russia proprio per contrapporsi all’influenza cinese in espansione in quella
vasta area.
Le diverse teorie di analisi geopolitica sono indubbiamente interessanti e
studiarle è d’aiuto ma l’analisi di casi concreti necessita della conoscenza accu-
rata della geografia fisica e della storia del passato. Questi due elementi intessuti
insieme riescono a chiarire dinamiche che possono sembrare strane ma che
spesso si rivelano più secolari e tradizionali di quel che non appaiano a prima
vista. L’analisi geopolitica è molto coinvolgente oltre a essere… complessa.
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