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PANORAMA INTERNAZIONALE
C’è poi il fronte islamico-africano subsahariano, del quale s’inizia ora a
comprenderne le difficoltà, con la massa immigratoria che arriva sulle coste ita-
liane. Per il fronte islamico puro degli Stati del Levante, del Medio e Vicino
Oriente, cioè principalmente gli stati del Nord Africa, è vero che non c’è uno
stato centrale che li domina (come sottolinea Huntigton), ma anche perché,
come è noto, quel mondo è diviso tra sunniti e sciiti, con sotto distinzioni.
Bisogna sempre ricordare che il mondo islamico non è un monolite, ma come
il mondo cristiano, pieno di differenti ‘correnti di pensiero’. Inoltre, il mondo
islamico teorizza la Umma, ovvero l’unità dei Credenti alla quale si appella l’au-
toproclamato Califfato di Al Baghdadi. Non l’hanno mai realizzata per forti
divergenze interne fin dai tempi di Maometto (a iniziare dalla lotta per la sua
successione, con i Martiri Alì e Hussein), e forse mai l’avranno.
Su questa teoria di Huntington non tutti gli studiosi e analisti sono d’accordo :
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alcuni ritengono che comunque la ragion di Stato, cioè la logica degli Stati, pre-
valga quasi sempre sulla logica delle civilizzazioni. Alla luce degli avvenimenti
di quest’ultimo decennio sarei più propensa a dar credito e a seguire almeno in
parte la teoria di Huntington, fermo restando che di volta in volta, di avveni-
mento in avvenimento, l’applicazione di regole analitiche deve essere flessibile
e adattarsi alle contingenze.
Manca solamente per terminare queste sintetiche riflessioni sulla geopoli-
tica, esaminare quella che viene definita la lezione francese della geopolitica,
forse la più antica se pensiamo che Montesquieu nel 1750 nel suo L’Esprit de
Lois già notava e rifletteva sul fatto che le leggi sono marcate anche da elementi
geografici come il terreno, il clima, i costumi e le tradizioni. Il pensatore fran-
cese metteva già nel novero degli elementi caratterizzanti la religione: riflessione
assolutamente attuale. Nel 1700 la geografia e l’economia erano unite nel pen-
siero (tra gli altri, quello di Turgot ) che vedeva la Terra come l’emanazione
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fondamentale della ricchezza .
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(18) - Soprattutto gli autori della cosiddetta ‘scuola neo-realista’, come KENNETH WALTZ in Theories
on International Politics, New York, Addison Wesley, 1979.
(19) - Vedi G. SCHELLE, Oeuvres de Turgot et documents le concernant, Parigi, Librairie Félix Alcan, 1913.
(20) - Per dettagli su pensatori di quel periodo v. G. WACKERMANN, Géopolitique de l’espace mondial
(dynamique et enjeux), Parigi, Ellipses, 1997, pagg. 40 e ss.
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