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ALCUNE RIFLESSIONI SULLA GEOPOLITICA


             ha i suoi limiti quando pur analizzando le linee delle dinamiche geopolitiche con
             i grandi mutamenti della storia, egli ignorò l’analisi della storia minuta dei singoli
             stati, che pure è tessera importante nel puzzle della politica mondiale.
                  Durante i primi decenni del XX secolo gli studi geopolitici iniziarono a
             teorizzare  e  a  approfondire.  Giornalisti,  scrittori,  militari  scrissero  pagine  e
             pagine, delineando teorie varie e analizzando sempre di più la storia, per trovar-
             ne le costanti da valutare insieme a quelle geografiche fino a giungere ai nostri
             giorni con una geopolitica ormai titolare di cattedre universitarie e oggetto di
             molti saggi, inserita spesso negli studi concernenti le relazioni internazionali.
             Tra i recenti più interessanti autori di volumi di analisi della realtà contempora-
             nea  di  scuola  anglo-americana  non  possiamo  ignorare  gli  studi  di  Henry
             Kissinger , di Paul Kennedy , di Samuel P. Huntington.
                      (11)
                                         (12)
                  Prima occorre ricordare, tra gli altri, Spykman, professore a Yale, il quale
             teorizzò con decisione la teoria americana del ‘contenimento’ (containment), cioè
             dell’isolamento di un’altra forza continentale opposta; teoria che sarà applicata
             durante la Guerra Fredda .
                                     (13)
                  La parte più interessante della sua teorizzazione geopolitica riguarda però
             l’importanza che egli dà al comportamento esterno degli stati e la contestazione
             che fa a MacKinner per la sua teoria della centralità della heartland delle dinami-
             che geopolitiche. Per Spykman la zona più importante di quelle dinamiche non
             è l’heartland ma la regione intermediaria tra la heartland e le zone costiere, che
             chiama rimland, o terra ai bordi della heartland , perché sarebbe su queste zone
                                                        (14)
             che si gioca il vero rapporto di forza tra una potenza continentale e una marit-
             tima.  Con  questa  teoria  si  spiega  chiaramente  la  situazione  prima  analizzata
             dell’Afghanistan. L’esempio è anche quello che fu considerato da molti storici
             e definito come il Grande Gioco .
                                          (15)
             (11) - Diplomacy, Simon & Schuster, New York, 1994, soprattutto pagg. 17-28.
             (12) - Ascesa e declino delle Grandi Potenze, Garzanti (Gli Elefanti), Milano 1993; dello stesso autore Il
                  Mondo in una nuova era, Garzanti, (Gli Elefanti), Milano, 2001.
             (13) - 1893-1943. Egli s’interessò principalmente al Medio Oriente e all’Asia.
             (14) - Non è possibile dare l’esatta traduzione concettuale di questa parola in italiano.
             (15) - Forse il miglior volume è di PETER HOPKIRK, The Great Game. The Struggle for Empire in Central
                  Asia, Kodanska, New York-Tokio, 1994, pubblicato per la prima volta in Gran Bretagna con
                  il titolo The Great Game. On Secret Service, 1990.

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