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PANORAMA INTERNAZIONALE



                    Come ricordano molti storici , nel periodo staliniano un solo volume sul-
                                                (22)
               l’argomento, trattato a fini militari, fu pubblicato a Mosca. Anche dopo la cadu-
               ta del Muro di Berlino e l’implosione dell’Unione Sovietica, non sembra che
               questa disciplina abbia raccolto consensi a Mosca, almeno per quello che risulta
               editato. Il Dictionnaire encyclopédique militaire, pubblicato a Mosca nel 1983 con
               una riedizione nel 1986 , vede la geopolitica come una serie di concezioni rea-
                                      (23)
               zionarie e antiscientifiche sullo scoppio e la natura delle guerre, la tesi principale
               delle quali consiste nel sostenere che la causa dei conflitti armati non è la lotta
               di classe ma il fattore geografico e la disuguaglianza delle razze…  .
                                                                                (24)
                    Due sono gli autori russi contemporanei che hanno trattato la materia,
               sempre però molto legati a una visione panslava e euroasiatica, di derivazione
               marxista, Alexandre Dougine  (25)  e Vladimir Jirinowskii (26)  che, tradotti in france-
               se, hanno suscitato l’interesse degli esperti del settore.
                    Ritengono  che  la  Russia  sia  parte  dell’Europa,  ma  con  caratteristiche
               ‘imperiali’  e  diversificate.  La  Russia  è  europea  per  le  sue  popolazioni  slave
               (Polonia, Boemia e Serbia), per la sua religione (cristiano ortodossa che si esten-
               de fino alla Siberia), che si presenta anche come un baluardo contro la spinta
               musulmana, in particolare quella turca, avendo però bisogno della Turchia per
               il passaggio dei Dardanelli… elementi che, Jirinowskii, sembri dimenticare nella
               sua analisi teorica. Tanto Mosca ha bisogno di Ankara che, dopo la recente crisi
               dell’aereo russo abbattuto su territorio turco, Putin e Erdogan hanno riaperto
               il colloquio perché ambedue non possono fare a meno l’una dell’altra.
                    Dopo  la  caduta  del  comunismo,  altre  correnti  di  pensiero  geopolitico
               (chiamate ‘occidentalistiche’), recentemente si sono fatte avanti, sottolineando
               che da troppo tempo la Russia aveva dimenticato la sua vocazione europea e
               non  aveva  partecipato  alle  correnti  culturali  dell’Europa;  correnti  pittoriche,
               filosofiche, matematiche e letterarie delle quali era stata una protagonista prima
               del 1919.


               (22) - Vedi tra gli altri, AYMERIC CHAUPRADE, Géopolitique, Ellipses, Parigi, 2001.
               (23) - Vedi J. C. ROMER, Géopolitique de la Russie, Parigi, Economica, ed. Poche géopolitique, 1999.
               (24) - Traduzione dal francese dell’Autore.
               (25) - A. DOUGINE, Principes de géopolitique, Parigi, L’Âge de l’Homme, 1997.
               (26) - V. nota n. 23.

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