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ALCUNE RIFLESSIONI SULLA GEOPOLITICA
sempre per isolare Mosca ma anche perché il Caspio rappresenta petrolio e gas.
Per quanto riguarda il settore mediorientale all’epoca Brzezinsky indicava che
sarebbe stato utile contrastare la coalizione di quelli che chiamava rogue state
cioè gli stati ribelli all’ordine stabilito dall’America (Iran, Iraq, Sudan, Libia), ma
sappiamo come l’intervento statunitense successivo abbia alterato la sia pur pre-
caria stabilità esistente alla ricerca di nuovi equilibri di parametro occidentale.
Tra i più seguiti nell’ultimo ventennio, vi è Huntington che teorizza uno
‘scontro di civiltà’ nel suo ormai ben noto volume 17.
Egli vede lo scontro nelle relazioni internazionali tra the West and the Rest,
cioè tra il mondo occidentale e... il resto! Si può non essere d’accordo con que-
sta teoria ma indubbiamente ci sono due/tre civiltà che hanno avuto sviluppi
storici molto diversi e sono arrivati al punto di non intendersi più o di non voler
convivere perché forse un sistema ha cercato di prevalere sull’altro. Si può esse-
re d’accordo con Huntington che lo scontro fra stati nazionalisti sia terminato
con la Seconda Guerra Mondiale e che si sia entrati in una nuova era dove la
fine della bipolarità comporti allora un conflitto tra civiltà che comunque al loro
interno non sono omogenee, anche se personalmente ritengo che la globalizza-
zione economica sia per ora la spinta maggiore verso questo conflitto.
Huntington sostiene che per ogni blocco di civiltà vi sia uno stato, centrale, che
domina gli altri e ne assicura l’unità e la coerenza strategica. In particolare, la
Cina è lo stato dominante per il blocco confuciano; gli Stati Uniti per l’occiden-
te; la Russia per il mondo ortodosso: ora più che mai con l’implosione dell’Urss
e il ritorno alla religiosità marcata di quel territorio.
La situazione si complica per il mondo islamico perché la percezione
dell’Islam non è uguale in tutti i territori a maggioranza di religione musulmana.
Huntington suddivide il blocco musulmano in tre gruppi che aiutano a
comprendere la situazione attuale. Un primo blocco è quello del cosiddetto
fronte islamo-ortodosso che ha dato poi origine ai conflitti bosniaco e ceceno,
non ancora risolti. Se ne parla e se ne scrive poco ma è un fronte islamico da
tenere sotto continua osservazione. C’è poi il fronte indiano-islamico che fu
originato dal conflitto indo-pakistano, anche questo ancora non risolto e di que-
sto pure se ne scrive poco nell’Occidente.
(17) - Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale, Garzanti (Gli Elefanti), Milano, 2003.
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