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ALCUNE RIFLESSIONI SULLA GEOPOLITICA
Per tornare alla teoria della geopolitica, non possiamo però dimenticare
che le terre esistono e a loro volta sono i confini del mare così come il mare
rappresenta i confini delle terre… sembra elementare ma non lo è in analisi
geopolitica. Nel 1904, in un articolo sul Geographical Journal , l’ammiraglio bri-
(10)
tannico Halford J. Mackinder, che insegnava alla London School of Economics and
Political Science, introdusse il concetto di ‘centro geografico’ come epicentro dei
fenomeni geopolitici e attorno a questo epicentro, nella sua concezione, si arti-
colano le dinamiche geopolitiche del mondo, una heartland, che egli individua
nell’Eurasia: ma questo ‘cuore’ del mondo’ non può venire raggiunto dalla
potenza marittima.
La parte più interna di questo ‘cuore’ si trova in Russia, che secondo
Mackinder, occupa nell’insieme del mondo la stessa posizione strategica centra-
le che la Germania occupa in Europa … e aggiungerei, con le stesse dinamiche
attuali di proiezione esterna.
Mackinder vede in realtà tre cerchi concentrici che riguardano le terre
emerse. L’heartland è cinturata da ostacoli naturali che la proteggono e questi
territori sono indicati nella quasi spopolata Siberia, nell’Himalaya, nel deserto
del Gobi, nel Tibet, tutte terre che vengono indicate come le ‘terre interne’, the
inner crescent.
Intorno a queste si estende il grande cerchio delle cosiddette coastland:
Europa occidentale, Medio Oriente, Asia meridionale e orientale. Sono inoltre
trattati due sistemi insulari, oltre i possibili ostacoli posti dal mare, la Gran
Bretagna e il Giappone considerati come teste di ponte di un ‘crescente’ più
lontano al quale appartengono gli Stati Uniti.
Mackinder considera che i fenomeni geopolitici sono spiegabili se si parte
da quello che egli considera il punto centrale che si oppone ai cerchi concentrici
che lo circondano: chi detiene l’Europa orientale, detiene la terra centrale; chi
tiene la terra centrale domina l’isola mondiale; chi domina l’isola mondiale,
domina il mondo. All’epoca Mackinder pensava a un’ipotetica alleanza tra la
Russia e la Germania, un’alleanza che avrebbe poi concretato quella che egli
chiamava l’isola mondiale dominante il globo, the World Island.
(10) - Scritto in un articolo pubblicato nel Geographical Journal (1904), ripreso in Stratégique,
Fondation pour les E’tudes de defense nationale, 1992-1993, n. 55.
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