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ALCUNE RIFLESSIONI SULLA GEOPOLITICA


                  In estrema sintesi la nozione di enclave è integralmente geopolitica perché
             riguarda una situazione geografica e una politica, analizzate nel loro unicum. Il cer-
             care di liberarsi da una situazione di enclave è una delle dinamiche geopolitiche più
             conosciute e costanti nel corso della storia dei territori e quasi mai arriva all’obiet-
             tivo finale se non a prezzo di conflitto che genera altro conflitto, perché gli stati
             marini occupati mai accettano che il loro territorio venga amputato definitivamen-
             te in trattative di pace. È quindi una situazione destinata al 99% all’invariabilità.
                  Se voler arrivare a una costa marina scatena tensioni costanti, è dunque
             evidente l’importanza del mare. La lezione geopolitica anglo-sassone è, infatti,
             basata sulla potenza marittima, ovvero sulla supremazia del mare sulla terra: il
             70% della crosta terrestre è composta dagli oceani!
                  Scriveva il contrammiraglio statunitense Alfred Mahan nel suo The influence
             of  Sea Power upon history 1660-1783 nel 1890…: il mare si presenta da un punto
             di vista politico e sociale… una grande via di comunicazione o meglio, forse, di
             un ampio spazio attraverso il quale gli uomini possono muoversi in tutte le dire-
             zioni, ma sul quale alcune rotte ben battute dimostrano che motivi di controllo
             li hanno indotti a scegliere certe vie di movimento piuttosto che altre. Queste
             linee di movimento sono chiamate vie commerciali e le ragioni che le hanno
             determinate devono essere ricercate nella storia del mondo… .
                                                                        (6)
                  Le sue teorie sull’importanza del mare sono però ancora applicabili a conflitti
             attuali. Le vie commerciali possono essere anche vie di approvvigionamento logisti-
             co in caso di conflitti: vedi la ‘Battaglia dell’Atlantico’, U-Boot contro navigli ameri-
             cani e la ‘Battaglia dei Convogli’ nel Mediterraneo, nella Seconda Guerra Mondiale.
                  La teoria della supremazia del mare su quella di terra di Mahan va ovvia-
             mente  contestualizzata  nel  periodo  in  cui  scriveva  e  cioè  alla  fine
             dell’Ottocento,  quando  ancora  i  trasporti  via  terra  non  erano  così  avanzati
             come quelli marittimi, ormai di grande tradizione secolare, e quelli aerei erano
             ancora molto lontani. Mahan, all’epoca, era stato profondamente influenzato
             dalla Guerra di Secessione americana e dalle conseguenze del blocco nordista
             delle merci operato sulle coste sudiste, uno degli elementi determinanti delle
             sorti del conflitto.

             (6) -Vedi il volume di Alfred Mahan (1840-1914), in traduzione integrale italiana L’influenza del potere
                marittimo sulla storia, Ufficio Storico della Marina Militare, Roma, 1994, pag. 61.

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