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IL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO ITALIANO TRA COMMERCI ILLEGALI
E RESTITUZIONI INTERNAZIONALI
Vi è da dire, a tal proposito, che, così come capita in ogni paese civile, la
repressione di un reato commesso sul proprio territorio, a scapito di un paese
estero, incentiva ancor più le forze di polizia preposte a reprimerlo. D’altronde
capita spesso che beni esteri rinvenuti sul nostro territorio dalle forze dell’ordine
di settore, siano stati prontamente recuperati e restituiti ai paesi vittima di espor-
tazione illegale; primi tra tutti i paesi dell’america latina. a riguardo, nel mese di
maggio 2012 il comando cc tutela patrimonio culturale, nella persona del gen.
b. pasquale muggeo, restituiva alla repubblica ceca, nelle mani del ministro della
cultura, signora alena hanakova, un’importante statua lignea rubata tempo
addietro dalla chiesa gotica di san nicola nella provincia di brezova-Vitkova; nel
2014 il comando tpc recuperava 4.406 beni culturali rubati all’estero e restituiti
al messico, ecuador, Iraq, grecia, bulgaria, romania, argentina e perù .
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Il significativo recupero della statua lignea, rendeva noto il comando tpc,
condotto in collaborazione con la polizia di praga, “è frutto di un’articolata atti-
vità investigativa volta a disarticolare un’organizzazione criminale operante nel
nord-est Italia. si è accertato che i beni trafugati venivano modificati da restau-
ratori compiacenti per renderne difficoltoso il riconoscimento. la statua lignea
settecentesca, raffigurante un putto con cartiglio riportante la scritta “Jte aD
Joseph”, ne è un concreto esempio: al momento del ritrovamento, la scultura
era stata trasformata in componente d’arredo. nel medesimo contesto investi-
gativo sono stati recuperati circa sessanta beni d’arte trafugati da dimore stori-
che, ville venete, chiese italiane ed edifici religiosi, abitazioni e giardini privati,
laboratori di restauro e parchi pubblici. l’importante recupero si inscrive nel
quadro delle attività di cooperazione internazionale volte al contrasto del traf-
fico illecito di beni culturali, che vede impegnati con costanti ed efficaci risultati
entrambi i paesi. Il suo ritorno nel paese d’origine testimonia ancora una volta
come l’attività istituzionale svolta dal comando carabinieri tutela patrimonio
culturale abbia come finalità, nello spirito della convenzione unesco del
‘70, non solo il rimpatrio di opere illecitamente sottratte al patrimonio culturale
Italiano, ma anche il ritorno ai rispettivi paesi di quelle recuperate in Italia” .
(49)
(48) - Dati comando cc tpc - attività operativa anno 2014.
(49)- Fonte:
http://www.carabinieri.it/Internet/cittadino/Informazioni/eventi/2012/maggio/20120524_tpc.htm
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