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STORIA E CULTURA MILITARE
lotta l’esercito napoletano, nonostante l’appoggio della flotta e dell’artiglieria,
lascia la città: Ferdinando II è costretto a capitolare ed il 29 gennaio a concedere
una Costituzione alla Sicilia ed a Napoli.
Tuttavia, le vicende della penisola vengono influenzate anche dalla situa-
zione europea. La scintilla parte da Parigi il 23 febbraio 1848 con la caduta della
Monarchia di Luglio - cioè la fine del regno di Luigi Filippo d’Orléans, iniziato
appunto nel luglio 1830 - e la proclamazione della repubblica, propagandosi
quindi a Vienna, a Berlino, a Francoforte e nei principali centri italiani. Per sem-
plice autodifesa sia il Granduca di Toscana che il papa decidono di fare conces-
sioni costituzionali; Carlo Alberto, che ha dapprima criticato Ferdinando di
essersi arreso alla violenza, assicurando che egli mai giungerebbe a concedere
libere istituzioni, di fronte ad un tale torrente di passioni pubbliche deve cam-
biare idea e per non far la figura di chi sia costretto a cedere alla forza, chiede
in tutta fretta all’arcivescovo di dispensarlo dal giuramento fatto all’atto della
salita al trono, in base al quale si era impegnato a non deviare dall’assolutismo.
Lo Statuto del 4 marzo 1848 viene concesso con riluttanza, come un atto di
emergenza (la parola “Costituzione” viene deliberatamente evitata per non far
sembrare la concessione troppo grande), che si prepara in gran fretta sulla base
delle altre costituzioni scritte che sia stato possibile reperire a Torino. Il docu-
mento che ne risulta rimarrà la legge fondamentale d’Italia fino al 1948; vi si
può scorgere un’intenzione di conservare il maggior potere compatibile con le
istituzioni rappresentative, ma vengono fatte ai liberali alcune importanti con-
cessioni che lasceranno molto spazio ad ulteriori sviluppi nel senso parlamen-
tare.
Lo slancio rivoluzionario europeo è tale che il 13 marzo 1848 una solleva-
zione popolare a Vienna provoca le dimissioni di Metternich e la concessione
della Costituzione in una delle cittadelle del conservatorismo. La notizia di que-
sto epocale avvenimento, insieme a quello della pubblicazione, il 14 marzo, del
documento Nelle istituzioni con cui Pio IX concede la Costituzione ovvero lo
“Statuto fondamentale pel governo temporale degli Stati della Chiesa” (istitu-
zione di due camere col Sacro Collegio dei cardinali presieduto dal papa), sono
la causa immediata dei disordini di Venezia e Milano. Tuttavia vi sono scarsi
legami tra i due avvenimenti particolari: tra i veneziani la maggior parte dei libe-
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