Page 151 - Rassegna 2-2016
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LA TUTELA DEI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO
                                E DEI DIRITTI UMANI

delle amministrazioni degli stati membri di professionalità riconducibili alle aree
di polizia, amministrazione civile, protezione civile e stato di diritto (rule of law).

      dette risorse si ipotizzarono impiegabili indicativamente in quattro tipi di
scenario: stabilizzazione e ricostruzione, prevenzione dei conflitti, rafforzamen-
to mirato delle istituzioni e operazioni umanitarie di supporto civile.

4. Gli sviluppi successivi della PESD/PSDC. Il trattato di Lisbona

      La strategia europea in materia di sicurezza (un’europa sicura in un mondo
migliore) varata nel dicembre 2003, prese le mosse da alcune premesse di fondo per
poi individuare una serie di minacce con cui l’europa è ancora oggi chiamata a con-
frontarsi. partendo infatti dal presupposto che nessun paese sia in grado di affron-
tare da solo i complessi problemi odierni e che l’unione europea, con una popola-
zione di 450 milioni di persone e con un prodotto nazionale lordo pari circa a un
quarto di quello mondiale, è inevitabilmente un attore globale, sono state individuate
alcune minacce per la sicurezza del continente, quali terrorismo, proliferazione delle
armi di distruzione di massa, conflitti regionali, fallimento degli stati e criminalità
organizzata. sulla base di questo scenario, in un’ottica di difesa della propria sicurezza
e di promozione dei propri valori, l’unione ha individuato tre obiettivi strategici:

      - affrontare le minacce asimmetriche/non convenzionali: la fine della guerra fred-
da ed il contesto della globalizzazione hanno comportato un’evoluzione del
concetto tradizionale di autodifesa, non più basata sul pericolo di un’invasione,
ma su minacce meno visibili, spesso lontane,  le quali richiedono che la prima
linea di difesa sia spesso all’estero. La prevenzione dei conflitti e delle minacce
assume un carattere prioritario. poiché nessuna delle minacce è più puramente
militare né può essere affrontata con mezzi solamente militari, occorre una
combinazione di strumenti militari, civili e politici;

      - costruire sicurezza nelle nostre vicinanze ed in particolare nei Balcani, nel
mediterraneo, in medio oriente e nel caucaso;

      - costruire un ordine internazionale basato su un multilateralismo efficace nel qua-
dro fondamentale della carta delle nazioni unite e nel rispetto di istituzioni
quali l’omc/Wto, la nato e l’osce.

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