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LA GESTIONE DELLE CRISI INTERNAZIONALI NELLA DOTTRINA DELL’UNIONE EUROPEA

      - la creazione della citata agenzia europea per la difesa;
      - la realizzazione dei Battle Groups (forze di reazione rapida da 1500 uomini
schierabili in 5/10 giorni per almeno 60 giorni, con l’obiettivo di fare fronte a contin-
genze contenute nel tempo o a servire quale “entry force” per operazioni più ampie);
      - la progressiva integrazione degli assetti di trasporto aereo strategico;
      - lo sviluppo di nuove capacità di trasporto marittimo;
      - lo sviluppo di un sistema di comunicazioni integrato;
      - l’incremento quantitativo e qualitativo delle forze armate nazionali e lo
sviluppo di adeguate sinergie tra le forze armate nazionali.

3. Lo sviluppo delle capacità di impiego della Polizia Europea per la
   gestione delle situazioni di crisi in teatri post-conflittuali

      accanto alle capacità militari, l’ue si è progressivamente impegnata a svi-
luppare altrettanto efficaci strumenti civili di gestione delle crisi (forze di poli-
zia, amministratori civili, operatori giudiziari, protezione civile). nel senso, nei
seguenti consigli europei sono state assunte decisioni per:

      a. Feira (19-20 giugno 2000):
      - sviluppo degli strumenti civili per la gestione delle crisi (crisis manage-
ment): Police, Rule of Law, Civil Protection and Civil Administration;
      - contributi alle missioni delle organizzazioni internazionali (es. un e
osce) o missioni autonome dell’ue;
      - istituzione del comitato per gli aspetti civili della gestione delle crisi
(ciVcom) ed affermazione della priorità delle capacità di polizia;
      - obiettivo da conseguire entro il 2003: 5000 police officers per missioni
internazionali, 1400 dei quali da proiettare entro 30 giorni;
      - speciale attenzione per lo sviluppo di “integrated police units” robuste,
rapidamente dispiegabili, flessibili ed interoperabili, in particolare durante la
transizione dall’iniziale comando militare alla responsabilità civile;
      b. Nizza (7-10 dicembre 2000), previsione di due scenari operativi da fronteggiare:
      - rafforzamento delle polizia locali, attraverso missioni di monitoraggio,
addestramento, assistenza e consulenza;

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