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LA TUTELA DEI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO
E DEI DIRITTI UMANI
sempre a Helsinki, si decise l’istituzione, nell’ambito del consiglio, di un
complesso di organismi politici e militari (vds. successivo paragrafo 5) per con-
sentire all’ue di garantire la necessaria guida politica e direzione strategica di
tali operazioni, nel rispetto del quadro istituzionale unico: il comitato politico
e di sicurezza (Political and Security Committee, PSC), il comitato per gli aspetti
civili della gestione delle crisi (ciVcom), il comitato militare dell’ue (EU
Military Committee, EUMC) e lo stato maggiore dell’ue (EU Military Staff,
EUMS), responsabili di pianificare, dirigere e controllare, a livello politico e
strategico, l’impiego degli assetti civili e militari a disposizione dell’ue per l’as-
solvimento dei compiti di sicurezza e difesa. tali organismi rispondono del pro-
prio operato al consiglio ue e hanno sede a Bruxelles. È questo insieme di
strumenti a dare sostanza alla politica di sicurezza e difesa comune. esso per-
mette infatti all’ue di eseguire i compiti che si è prefissata, ossia di svolgere
missioni umanitarie e di pacificazione o di mantenimento della pace. Venne
anche stabilito che l’ue si dovesse proporre per condurre operazioni per
un’azione globale e coerente di prevenzione dei conflitti e di gestione delle crisi
con un impiego coordinato di tutti gli strumenti civili e militari, specie laddove
la nato non avesse voluto impegnarsi nel suo complesso.
nel corso del consiglio europeo di salonicco, nel giugno 2003, venne poi
deciso di creare un’agenzia europea per la difesa (aed-eda) allo scopo di
favorire lo sviluppo delle capacità militari dell’ue. con il diventare delle tecno-
logie militari sempre più sofisticate e costose, era già allora evidente la necessità
di incrementare la cooperazione fra i governi dell’ue nella fabbricazione degli
armamenti per provvedere alla standardizzazione e all’interoperabilità dei siste-
mi e degli equipaggiamenti e consentire, quindi, alle forze armate europee di
effettuare missioni congiunte. ciò anche nell’ottica comune di contenere la
spesa pubblica per affrontare la crescente crisi finanziaria. L’agenzia è stata for-
malmente istituita nel 2004.
nel 2004 venne fissato il nuovo obiettivo globale per le capacità militari
da raggiungere entro il 2010 (Headline goal 2010), mirante a coprire l’intero
spettro delle possibili missioni di gestione di crisi ue, nell’ottica “ampliata”
dalla strategia europea di sicurezza del 2003. tale progetto era basato su di un
approccio a tappe, fra le quali:
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