Page 139 - Rassegna 2-2016
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CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

      In questo quadro il mutamento dei modelli operativi ha visto assumere
nuova centralità da parte dei concetti di filiera e di network (sulla droga come
sulla contraffazione, sulle armi come sugli scambi tra merci proibite) e ha visto
nascere nuovi reati e mercati illegali, dallo smaltimento dei rifiuti tossici o infor-
matici(27) alla contraffazione dei medicinali.

      Il tutto è poi complicato dalla grande questione demografica e anche dai
sempre più ravvicinati rapporti tra criminalità organizzata e terrorismo, spesso
protagonisti di apparenti scambi di ruolo, con il terrorismo che si fa criminalità
per finanziarsi e la criminalità che si fa terrorismo per imporre le proprie leggi
contro i concorrenti, le istituzioni o le popolazioni(28).

      Chi voglia seguire i mutamenti mondiali attraverso questa prospettiva ha
insomma pane per i suoi denti.

(27) - Eleonora Di Pilato, Movimenti di guerriglia e criminalità organizzata nell’Africa nord-occi-
       dentale, op. cit.

(28) - Spunti di interesse in questa direzione si trovano in Alessandro Coscia, Scenari internazionali
       del Narco-terrorismo: aspetti strategici e di sicurezza, paper conclusivo del Corso di perfe-
       zionamento in Scenari internazionali della criminalità organizzata, Università degli Studi di
       Milano, anno accademico 2015-2016. In particolare, per le aree di transizione dell’Africa
       nord-occidentale, vedi FCO, Trafficking and Terrorism in the Sahel, Foreign Office Research
       Analyst Papers, November 12, 2013

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