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GLI SCENARI INTERNAZIONALI DELLACRIMINALITÀ ORGANIZZATA:
                                             PROSPETTIVE DI ANALISI

      Attraverso le osservazioni precedenti, a cui si è cercato di dare una struttura
logica in grado di comunicare ordinatamente il percorso della ricerca, si è trac-
ciato appunto questo orizzonte. Sicché vale ora la pena proporre in un quadro
di sintesi (Schema 17) quelli che appaiono i dati di fondo della nuova realtà, che
non per questo coincidono con gli assi di ricerca più urgenti (già indicati nello
Schema 14).

      Si tratta di fenomeni che sembrano avere acquisito una loro relativa stabi-
lità, e che i mutati equilibri e le nuove condizioni internazionali consegnano
come (odierni) dati del problema a governi, organismi internazionali, strutture
di intelligence e studiosi.

                    17. Scenari internazionali. Quadri di sintesi

 1. multipolismo criminale;
 2. spostamento del baricentro criminale a est;
 3. la questione degli Stati;
 4. centralità dei concetti di filiera e di network;
 5. nascita di nuovi reati e mercati illegali;
 6. movimenti demografici;
 7. contiguità criminalità organizzata-terrorismo.

      Il primo di essi è costituito dal sempre più marcato multipolarismo crimi-
nale. I tempi del duopolio (sempre relativo, si intende) cartelli di Medellìn -
Cosa nostra siciliana appaiono davvero finiti. é come se un immenso mercato
di beni e servizi illegali si fosse liberato dalla Storia presentandole il conto delle
sue miopie e dei suoi egoismi.

      Questa struttura multipolare si è realizzata attraverso uno spostamento
verso est di quello che possiamo chiamare il “baricentro criminale” e ponendo
all’intera opinione pubblica mondiale la questione degli Stati, ovvero degli Stati
giovani e deboli (anche se autoritari), degli Stati collusi e dei cosiddetti Stati-
canaglia(26).

(26) - Vedi in accezione correlata ma più generale Loretta Napoleoni, Economia canaglia. Il lato
       oscuro del nuovo ordine mondiale, Il Saggiatore, Milano, 2009

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