Page 135 - Rassegna 2-2016
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CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

                           14. Linee di analisi per il futuro

   1. i movimenti demografici (esosi, molecolari)
   2. la globalizzazione (moltiplicazione-specializzazione)
   3. la qualità della costruzione europea
   4. la qualità dei sistemi autoritari
   5. i sistemi di realpolitik

      Matura sempre più, attraverso queste osservazioni, la consapevolezza di
un’urgenza: quella di disporre di grandi affreschi generali e anche di una mappa
storica il più possibile completa delle varie formazioni ed esperienze criminali
operanti nel tempo, dagli Aiduchi dei Balcani pre-ottocenteschi ai Cangaceiros
del Nordeste brasiliano di inizio novecento, dalla Mano Nera americana di fine
ottocento al cartello di Sinaloa a cavallo dei Duemila, dalla Nuova Camorra
Organizzata di Raffaele Cutolo degli anni settanta-ottanta del novecento fino ai
nuovi cartelli delle favelas di Rio(24). L’urgenza di ricondurre a ordine uno svolgi-
mento per sua natura tumultuoso e disordinato. Lo Schema 15 disegna dunque
la griglia da riempire, cercando di dare più sistematicità ad approcci di sintesi
come quello compiuto a metà novecento, anche con qualche inevitabile abbaglio,
ma con straordinaria ricchezza e vivacità di particolari, da Eric J. Hobsbawm(25).

15. Il progetto: una mappa delle Organizzazioni Criminali

           base sociale base culturale  base etnica  base  religiosa  base politica 1  base politica  2
                                                                      (indipendent)       (terror.)

regionali

   nazionali

 operanti su
 scala globale

  diffuse su
 scala globale

(24) - Roberto Nicolini, Criminalità organizzata e narcotraffico: uno studio esplorativo sui casi di
       Rio de Janeiro e San Paolo, CROSS-Unimi, rapporto di ricerca, 2016.

(25) - Eric J. Hobsbawm, I banditi. Il banditismo sociale nell’età moderna, Einaudi, Torino, 1971 (ed. orig. 1969).

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