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GLI SCENARI INTERNAZIONALI DELLACRIMINALITÀ ORGANIZZATA:
                                              PROSPETTIVE DI ANALISI

      Fondamentalmente le mappa è pensata incrociando la base dei gruppi cri-
minali (sociale, culturale, religiosa, etnica, politica…) e la scala geografica della
loro attività e diffusione, tenendo conto che altro è la globalizzazione dei mer-
cati, altro è la globalizzazione del radicamento, patrimonio -quest’ultimo- di
pochissime organizzazioni.

      Ed è evidente che già la realizzazione di una mappa di questo tipo sarebbe
il punto di arrivo di una ricerca enciclopedica in grado di assorbire decenni di
impegno di un istituto universitario.

      A un livello di impegno paragonabile si colloca un altro progetto, a cui dà
raffigurazione lo Schema 16.

      Si tratta in questo caso di rispondere, anziché alla domanda “quali orga-
nizzazioni?”, alla domanda “in quale rapporto con gli Stati?”. É infatti di estre-
mo interesse, anche per le ragioni già accennate, definire le relazioni che le orga-
nizzazioni criminali intrattengono con gli Stati, anche in funzione delle identità
e dinamiche interne di questi ultimi.

      In alcune correnti dell’opinione pubblica è ad esempio diffusa l’idea che
per contrastare più efficacemente la criminalità si debba potere contare su uno
Stato “forte”, dotato di legislazioni repressive, e non troppo (o poco) incline al
rispetto delle garanzie.

      In altre correnti è invece diffusa la convinzione, opposta, che la criminalità
possa essere più efficacemente combattuta con un ampliamento della democra-
zia, della trasparenza della vita pubblica e una piena tutela dei diritti civili e
sociali.

      In realtà la criminalità sembra sapere trovare alte linee di compatibilità sia
con sistemi autoritari sia con sistemi democratici.

      Il problema è semmai di definire con “quale autoritarismo” e con “quale
democrazia” essa entri di volta in volta in rapporto.

      Per questo diventa importante riuscire a dotarsi di un quadro di riferimen-
to particolare: un classico piano di assi cartesiani su cui siano disposti orienta-
tivamente i diversi regimi politici a seconda del livello di democrazia che incar-
nano e del livello di ostilità che esprimono verso la stessa criminalità organizza-
ta (dove la collocazione dei regimi dipende naturalmente da opzioni metodolo-
giche e di principio che non possono che essere soggettive).

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