Page 134 - Rassegna 2-2016
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GLI SCENARI INTERNAZIONALI DELLACRIMINALITÀ ORGANIZZATA:
PROSPETTIVE DI ANALISI
La Miscela 3, fatta di vuoto politico, di domanda di capitali, di mercato
nero e di corruzione, disegna invece quasi alla perfezione la situazione dei paesi
dell’est europeo dopo il collasso dell’impero sovietico.
Mentre la Miscela 4, a cui concorrono povertà, risorse proibite (esempio:
l’oppio), stato di guerra e conflitti religiosi, potrebbe in certa misura attagliarsi,
con l’aggiunta della componente etnica, alla vicenda afghana.
6. Nuovi piani di analisi, mappe e sviluppi teorici
Man mano che si procede nella ricognizione e nella simulazione teorica, il
terreno dell’analisi si fa dunque più fitto e problematicamente denso, incorag-
giando la curiosità e lo spirito di ricerca dello studioso.
Lo Schema 14 suggerisce in particolare alcuni importanti piani di analisi
per il futuro,che si sono già trovati in forma sparsa lungo il cammino fin qui
compiuto. Che in cima all’elenco vi sia la grandiosità dei movimenti demografici
vissuti oggi dal pianeta appare indiscutibile: le loro forme (esodiche, o moleco-
lari), i contesti legislativi e di accoglienza in cui si realizzano, le differenti moda-
lità del loro sfruttamento criminale, la loro capacità di secernere proprie spinte
criminali, sono tutti elementi di studio e di ricerca primari.
Segue, correlata ma necessariamente distinta, la globalizzazione dei merca-
ti, compresi quelli illegali, con la conseguente tendenza delle associazioni crimi-
nali a moltiplicarsi e a specializzarsi per ambiti produttivi.
Vi è poi la qualità della costruzione europea, sottoposta a tensioni e lace-
razioni fin qui sconosciute, con possibili ricadute sugli accordi di Schengen ma
anche sulle forme di cooperazione legislativa, investigativa e giudiziaria.
E meriteranno attenzioni particolari i regimi politici di segno autoritario
che partecipano alla comunità internazionale, compresa quelle europea, e in
particolare il loro orientamento tollerante o intransigente verso la corruzione
(che, nonostante le credenze contrarie, sembra sposarsi piuttosto bene con i
sistemi autoritari). Oppure i sistemi di realpolitik che governano le relazioni tra
gli Stati, offrendo protezione o tolleranza “per necessità” (seppur non dichiara-
ta) a soggetti criminali o illegali.
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