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LA TRATTAZIONE DEL CONTENZIOSO INTERNAZIONALE
E DI DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA DA PARTE DELL’AVVOCATURA DELLO STATO
2. La difesa innanzi alla Corte di Giustizia e al Tribunale dell’Unione europea
L’Agente del Governo (non sono previsti Co-Agenti) ha la rappresentanza
processuale della Repubblica italiana davanti al plesso giudiziario dell’Unione
europea e, pertanto, assicura il coordinamento delle difese istituzionalmente
svolte dall’Avvocatura Generale dello Stato e l’unitarietà della difesa anche con
riferimento al riparto di competenze fra Stato Regioni e Enti locali.
Assolve anche il compito di indire le riunioni di coordinamento con le
Amministrazioni centrali e locali di volta in volta interessate e, d’intesa con il
Dipartimento per le politiche europee, presiede le riunioni finalizzate alla pro-
posizione degli interventi e dei ricorsi innanzi alla Corte di Giustizia ex art. 42,
comma 2, della legge n. 234/2012 citata, alle quali partecipano in veste di rela-
tori gli Avvocati dello Stato assegnatari delle singole cause.
Il riconoscimento del ruolo dell’Agente ha trovato espressa codificazione
nell’art. 42 della legge n. 234/2012, in particolare al comma 1, ed è dimostrato dal
sempre maggiore coinvolgimento dell’Agente anche nelle procedure preconten-
ziose EU Pilot(1) e nelle procedure di infrazione, affiancando all’Agente l’Avvocato
assegnatario del fascicolo in Avvocatura (come nel caso della Xylella fastidiosa).
Dal 16 aprile 2012, dopo il primo periodo di sperimentazione effettuata
nel mese di ottobre 2011, è diventato operativo anche per l’Italia il processo
telematico con il sistema e-Curia.
(1) - Ogni anno, la Commissione europea tratta un numero elevato di possibili violazioni del diritto
dell’UE. Nel 2014, sono stati aperti 1208 casi (l’Italia, alla fine del 2014, era fra gli Stati con il
maggior numero di casi aperti 139).
L’idea del progetto EU Pilot risale alla comunicazione della Commissione del 2007 intitolata
“Un’Europa dei risultati” (COM(2007)502), nella quale si dichiara che il progetto intende trat-
tare richieste di informazioni e denunce di cittadini e imprese relative alla corretta applicazione
del diritto dell’UE. Si ricorre a EU Pilot quando la situazione di fatto o di diritto richiede un
chiarimento da parte di uno Stato membro. Questi ultimi devono fornire in tempi stretti spie-
gazioni o soluzioni, compresa un’azione correttiva per porre rimedio a violazioni del diritto
dell’UE. I servizi della Commissione esaminano tutte le risposte degli Stati membri e, all’oc-
correnza, si possono avviare ulteriori azioni per far applicare il diritto dell’UE.
E’ una forma di dialogo strutturato EU Pilot tra la Commissione europea e uno Stato membro
al fine di risolvere preventivamente una “possibile” violazione del diritto dell’UE e di evitare
di ricorrere a procedimenti formali d’infrazione ex art. 258 del trattato sul funzionamento
dell’Unione europea; è operativo dall’aprile 2008.
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