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STUDI GIURIDICI
Sorge spontaneo chiedersi se il comportamento proattivo sia innato o appre-
so. A fronte di caratteristiche di personalità che predispongono ad avere un approc-
cio proattivo(7), esistono dei fattori contestuali in grado di potenziare o condizionare
tali comportamenti. Un ambiente lavorativo che permette di acquisire nuove abilità,
operando di volta in volta delle scelte consapevoli, permetterà al personale di appli-
carsi con maggior impegno e di raggiungere elevati livelli di successo. Anche lo
stress lavorativo - in termini di tempistica serrata e ostacoli da rimuovere - si è dimo-
strato essere potenzialmente in grado di promuovere il comportamento autodeter-
minato sul lavoro, in quanto incoraggia a trovare nuove strategie per modificare le
situazioni, laddove le vecchie soluzioni non si mostrino essere più funzionali.
Le competenze organizzative sin qui descritte, tuttavia, non sono preroga-
tiva esclusiva degli Ufficiali. Nella premessa, infatti, si sottolinea come sia “asso-
luto dovere” del comandante mettere i collaboratori nella condizione di poter
disporre di libertà d’azione, limitatamente alla precipua responsabilità di ognu-
no. A ben riflettere, in un’ottica organizzativa, se pure l’Ufficiale adempia al suo
dovere in maniera precisa e puntuale, agendo in maniera proattiva e funzionale
agli scopi dell’organizzazione, non potrà mai raggiungere i risultati prefissati
senza l’adeguato supporto di collaboratori competenti e motivati. Le competen-
ze richieste ai collaboratori, cosi come descritte nella premessa, sono: prontezza
nel decidere, capacità di operare secondo giudizio, affrontare le responsabilità
delle proprie decisioni e avere chiari gli scopi da seguire.
Le stesse competenze richieste all’Ufficiale sono dunque considerate desi-
derabili anche nei collaboratori. Questa nuova riflessione conduce al secondo
concetto di rilevanza psicologica che si intende analizzare: il processo di leader-
ship. La leadership non è una semplice influenza di una persona su un gruppo
ma è un processo biunivoco e reciproco di interazione. Configurandosi come
fenomeno dinamico, che muta al variare delle strutture relazionali e organizza-
tive, diventa utile conoscere il processo attraverso cui il comandante riesce a
influenzare il comportamento dei collaboratori.
(7) - Lo studio di Parker e Collins (2010) ha messo in evidenza che la coscienziosità, ovvero il senso di
responsabilità esercitato nello svolgimento di un compito e il pensiero orientato al futuro, ovvero
uno stile volto a comprendere le potenziali conseguenze di un’azione, sono fattori di personalità
che predicono il comportamento proattivo. PARKER, S.K., & COLLINS, C.G. (2010), Taking stock:
Integrating and differentiating multiple proactive behaviours. Journal of Management, 36, 622-633.
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