Page 173 - Rassegna 1-2016
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PREMESSA AL REGOLAMENTO GENERALE DELL’ARMA: UNA PARAFRASI PSICOLOGICA

      La proattività è un comportamento orientato al futuro che origina dall’in-
dividuo e che ha come scopo il cambiamento(3).

      Da questa breve definizione, si evince che l’azione del comandante deve
essere basata sulle seguenti caratteristiche: essere motivata dall’interno, volta a
cambiare una data circostanza e rivolta sempre verso il futuro.

      Essere proattivi permette che l’azione personale vada a modificare uno
status quo, tenendo sempre presente il fine ultimo per il quale si sta agendo, che
nel caso del comandante consiste nella sicurezza del cittadino. È stato osservato
che la proattività sul lavoro, a parità di altre condizioni, è l’elemento che fa la
differenza per il raggiungimento degli obiettivi e il conseguente successo lavo-
rativo(4).

      Il concetto di proattività ben si collega alla Teoria
dell’Autodeterminazione(5), la quale sostiene che gli essere umani, organismi
attivi e intrinsecamente orientati alla crescita, sono naturalmente inclini a impe-
gnarsi in attività interessanti, nel voler esercitare le proprie capacità, nel perse-
guire l’integrazione in gruppi sociali e nell’integrare esperienze interiori e rela-
zionali (intrapsichiche e interpsichiche) in un’unica struttura mentale. Anche
nello svolgimento della propria professione, la capacità degli individui di agire
con iniziativa permette di trarre benefici sia personali che organizzativi.
Prendendo a prestito la definizione di Quaglino(6), l’autodeterminazione implica
la percezione di poter essere liberi nelle proprie scelte e artefici delle proprie
azioni. Alla luce di quanto detto, il comandante non eserciterà la sua azione di
comando semplicemente in funzione del ruolo assegnatogli dall’organizzazio-
ne, ma piuttosto prenderà le sue decisioni con autonomia e senso di responsa-
bilità, traendone anche un vantaggio personale in termini di soddisfazione lavo-
rativa. Va da sé che l’Ufficiale dovrà di volta in volta trovare il giusto equilibrio
tra l’accettazione degli obiettivi istituzionali e la modalità di fare fronte ad essi
attraverso la propria iniziativa personale.

(3) - PARKER, S.K., & WANG, Y. (2015), Helping people to “make things happen”: A framework for
      proactivity at work. International Coaching Psychology Review, 10, 62-75.

(4) - Ibidem 3.
(5) - DECI, E.I., & RYAN, R.M. (2000), The “what” and “why” of goal pursuits: Human needs and

      the self-determination of behavior. Psychological Inquiry, 11, 227-268.
(6) - QUAGLINO, G.P. (1999), Scritti di formazione 1978-1998, Franco Angeli, Milano.

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