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LA DESTINAZIONE DEI BENI CONFISCATI ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E IL LORO
 RIUTILIZZO PER FINI DI PUBBLICO INTERESSE NELL’ATTUALE QUADRO NORMATIVO

      tale compito, per l’esattezza indicato alla lett. i) del predetto comma 4, è
sicuramente quello che più di altri implica l’avvio di un processo decisionale
inclusivo in cui ciascun attore istituzionale contribuisce all’individuazione di
soluzioni idonee e funzionali al perseguimento delle finalità stabilite dalla vigen-
te legislazione antimafia. pertanto, detto processo andrebbe promosso e incen-
tivato ai vari livelli di governo, perché foriero di buone prassi operative sul
piano della gestione e della valorizzazione dei beni sequestrati e confiscati.

8. Le politiche di sostegno ai progetti di riutilizzo sociale dei beni confi-
   scati. Cenni

      Le strategie operative volte alla valorizzazione ed al riutilizzo sociale dei
beni confiscati non possono prescindere da strumenti di finanza agevolata e di
sostegno pubblici e/o privati. i progetti all’uopo predisposti, allora, necessitano
di una forte spinta nella fase di start up, che solamente con una convinta coesio-
ne inclusiva, anche a livello sociale, è possibile realizzare(14).

      il primo strumento agevolativo in questa direzione è rappresentato dal
programma operativo nazionale “sicurezza per lo sviluppo del mezzogiorno
d’italia” (cosiddetto programma operativo nazionale sicurezza), destinato
principalmente alla sicurezza e cofinanziato al cinquanta per cento dall’unione
europea, attraverso il fondo europeo per lo sviluppo regionale (fesr), ed al
cinquanta per cento dal bilancio statale. il programma operativo nazionale,
gestito su scala nazionale da un’autorità, individuata nello specifico nel
ministero dell’interno, richiede forti interventi a livello territoriale basati su
quegli obiettivi di sviluppo su cui si articola il piano medesimo. a tal riguardo,
dopo accurati studi di settore sul piL che hanno consentito di rilevare la regres-
sione economica dell’area del mezzogiorno d’italia rispetto alla media naziona-
le, sono state individuate quattro regioni (puglia, calabria, campania e sicilia)
quali aree su cui far convergere i finanziamenti stanziati nell’ambito del cosid-
detto “obiettivo convergenza 2007/2013”.

(14) - giannone t., Dal bene confiscato al bene comune, ii edizione, ecra, collana QUADERNI DELLA
       FONDAZIONE TERTIO MILLENNIO ONLUS, 2014.

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