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STUDI GIURIDICI
La regione campania, inoltre, nell’ambito del por campania 2000-2006,
a valere sul fesr, nonché del piano di sviluppo rurale (psr) campania 2007-
2013, ha finanziato progetti di riutilizzo e valorizzazione di patrimoni confisca-
ti, attribuendo un criterio prioritario alle iniziative volte a rilanciare e sviluppare
la crescita produttiva delle aziende confiscate.
La regione sicilia, infine, ha previsto un sostegno economico in favore
delle società cooperative che gestiscono beni confiscati, con la legge regionale
n. 15/2008 recante “misure di contrasto alla criminalità organizzata”. anche la
regione sicilia, per la parte di competenza, ha finanziato gli interventi in mate-
ria di beni confiscati sia nell’ambito del por sicilia - convergenza 2007-2013
a valere sul fondo sociale europeo (fse), in cui rientra l’“avviso pubblico per
la formazione e l’accompagnamento del personale degli enti territoriali in
materia di gestione dei beni confiscati”, sia nell’ambito del por sicilia -
convergenza 2007-2013 a valere sul fesr, per quanto concerne l’“avviso pub-
blico per la presentazione di progetti per la riqualificazione e riconversione dei
beni confiscati alla criminalità organizzata nei centri urbani e nelle aree margi-
nali”.
non ultimo in termini di importanza in tema è il piano di azione per la
coesione e la programmazione 2014-2020. in esso sono state avviate altre
opportunità di sostegno per la promozione degli interventi di riutilizzo sociale
e valorizzazione dei beni confiscati, soprattutto per quelle iniziative destinate
alla riconversione di beni e aziende confiscate nelle regioni dell’obiettivo con-
vergenza. ne costituiscono in proposito una testimonianza gli avvisi pubblici
“giovani per il sociale” e “giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”,
all’uopo banditi dal dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale
della presidenza del consiglio dei ministri.
altra politica di supporto, infine, è rappresentata più di recente dal
programma operativo nazionale città metropolitane 2014-2020 cosiddetto
“pon metro”. esso, che trova il suo fondamento nel contesto dell’agenda
urbana europea per le politiche di coesione, nasce con l’obiettivo precipuo di
favorire le condizioni per lo sviluppo e la coesione sociale ed economica in aree
territoriali che assumono la nuova configurazione amministrativa e urbana di
“area metropolitana”.
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