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addentrarci su problemi di più ampio respiro in tema di causalità psichica259, la locuzione
‘relazione affettiva’ postula, com’è stato nitidamente sostenuto, “una relazione tra la
condotta dell’autore e la risposta reattiva di un altro soggetto”; la questione si presenta
in tutta la sua rilevanza perché “un soggetto agisce non direttamente su un oggetto
materiale, bensì influisce indirettamente sull’evento interferendo nell’esercizio della libertà
di un’altra persona”; e, ancora, “il diritto penale, come disciplina che tematizza
espressamente le relazioni comunicative nella vita sociale, implicanti interazioni tra la
ragione e la volontà delle persone, nonché tra i loro sentimenti, atteggiamenti psichici,
aspirazioni, desideri, passioni, si edifica su una trama ininterrotta di giudizi relativi agli
effetti e ai significati, sempre diversi e cangianti, del condizionamento reciproco della
condotta di uno o di alcuni uomini rispetto alla condotta di altri260”.
III.6.Le modifiche riguardo agli ‘Atti persecutori’
Il comma 3 dell’art. 1 della legge di conversione del d.l. n. 93/13 modifica l’art. 612-
bis c.p. in tema di atti persecutori prevedendo:
“a) il secondo comma è sostituito dal seguente:
“La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge, anche separato o
divorziato, o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa
ovvero se il fatto è commesso attraverso strumenti informatici o telematici”.
Dalle innovazioni appena richiamate discendono tutta una serie di conseguenze.
In primo luogo, l’innovazione con riferimento all’inciso ‘è o è stata legata da
relazione affettiva’ va accolta con favore perché la versione originaria della fattispecie in
tema di atti persecutori prevedeva una differenziazione sanzionatoria del tutto
ingiustificata261.
259 Su cui cfr. recentemente le considerazioni svolte da RONCO, Le interazioni psichiche nel diritto penale: in
particolare sul concorso psichico, in IND. PEN., 2004, 3,p. 815 ss. e SCHIAFFO, Istigazione e ordine pubblico,
Napoli, 2004, p. 194 ss.
260 I passi tra virgolette sono di RONCO, Le interazioni, cit., 817 ss. Questa tipologia di fattispecie si sottrae
a quella verificabilità empirica richiesta dalla Corte costituzionale, a partire dalla sentenza sul plagio (n.
96/1961), per testare la determinatezza della fattispecie incriminatrice, così MANNA, Il nuovo delitto di
atti persecutori e la sua conformità ai principi costituzionali, in AA.VV., SCRITTI IN MEMORIA DI GIULIANO
MARINI, Torino, 2010, p. 469 ss. sulla “verificabilità empirica”, cfr. ID., Il diritto penale dell’immigrazione
clandestina, tra simbolismo penale e colpa d’autore, in CASS. PEN., 2001, p. 2.
261 La locuzione ‘legata da relazione affettiva’ compariva in due distinte disposizioni dell’art. 612- bis c.p.
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