Page 121 - Quaderno 4-2016
P. 121
semplicemente ostacolata251”, per condizioni “di tempo o di luogo, ovvero perché si
tratta di persona debole o incapace di difendersi per deficienze psichiche o fisiche252”..
Del resto, l’impiego del verbo ‘profittare’ sottintende proprio la volontà di trarre un
vantaggio dalle circostanze inerenti alla situazione data253, onde basta (secondo la
prevalente opinione che ne rimarca la natura oggettiva254) che il soggetto abbia tratto
obiettivamente vantaggio dalla particolare situazione sebbene senza conoscerla, purché
conoscibile255. Anche da un punto di vista meramente sanzionatorio la circostanza
aggravante della minorata difesa - oltre a risolvere i problemi di concorso di circostanze
- riesce ad essere maggiormente ‘incisiva’ rispetto a quanto stabilito dalla circostanza
aggravante speciale di cui al n. 5 dell’art. 609-ter c.p., consentendo l’inflizione di una pena
più dura. La norma da ultimo richiamata disciplina una circostanza già prevista dal n. 11-
quinquies dato il riferimento ai delitti non colposi contro la libertà personale.
Sotto il profilo dogmatico, qualche problema solleva il riferimento alla locuzione
“relazione affettiva” di cui al co. 5-quater e che compare anche nella fattispecie degli atti
persecutori; la stessa formula viene adoperata nell’art. 3 co. 1 d.l. n. 93/13 in tema di
violenza domestica.
Non diversamente dall’art. 612-bis c.p. anche nella previsione dell’aggravante di cui
all’art 609-ter viene utilizzata la locuzione ‘relazione affettiva’ senza alcuna specificazione,
rimettendo di fatto alla discrezionalità del giudice l’onere di colmare le lacune della
norma, laddove “il vincolo del giudice alla legge è senza alternative256”.
maturate occasionalmente o indipendentemente dall’azione del reo” (fattispecie relativa ad omicidio
commesso nei confronti di una donna all’ottavo mese di gravidanza); conf. Cass. pen sez. II, 8 luglio
2004, ivi n. 230244.
251 Cfr. Cass. pen. sez. I, 29 ottobre 1981, in GIUST. PEN., 1982, p. 471 ss., ipotesi di furto commesso in
un’abitazione, sita in campagna, in ore notturne, approfittando dell’assenza dei proprietari andati in
vacanza; nello stesso senso cfr. Cass. pen. sez. I, 7 gennaio 1988, in RIV. PEN., 1989, p. 727 ss.
relativamente ad una rapina consumata in ore notturne in danno di un gestore di distributore di carburante
che dormiva solo nel chiosco; Cass. pen. sez. II, 22 marzo 1986, in RIV. PEN., 1987, p. 484, che ha ritenuto
applicabile la circostanza della minorata difesa in tema di rapina “consumata in aperta campagna e in ora
notturna; Cass. pen. sez. I, 18 marzo 1993, in GIUST. PEN. 1995, p. 211 ss. con riferimento al caso in cui la
vittima di un reato sia stata colta di sorpresa nell’abitacolo di un’autovettura ferma.
252 Cfr. Cass. pen. sez. I, 18 febbraio 1991, in GIUST. PEN., 1991,p. 472 ss. Ricostruiscono l’aggravante
della minorata difesa come insieme di situazioni, legate a fattori ambientali o personali, per effetto delle
quali la vittima non può adeguatamente difendersi, MARINUCCI - DOLCINI, Manuale di diritto penale.
Parte generale, Milano, 2004, p. 348.
253 Cfr. FIANDACA - MUSCO, Diritto penale. Parte generale, Bologna, 2009, sesta ed., p. 436.
254 Cfr. C. FIORE - S. FIORE, Diritto penale. Parte generale, Torino, 2008, terza ed., p. 444; M. ROMANO,
Commentario sistematico del codice penale, Milano, 1987, I, p. 576.
255 Cfr. MANTOVANI, Diritto penale. Parte generale, Padova, 2011, settima ed., p. 411.
256 Così HASSEMER, Metodologia giuridica e pragmatica giudiziaria, in CRIMINALIA, 2007, p. 75.
119

