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III.2.Introduzione alla Legge 119/2013
In data 15 ottobre 2013, il Parlamento ha convertito con la legge n. 119 del 15
ottobre 2013 il decreto di legge n. 93 del 14 agosto 2013 recante disposizioni urgenti in
materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di
protezione civile e di commissariamento delle province. Per quello che interessa in questa
sede, numerose sono state le modifiche apportate sia sotto il versante sostanziale (ad
esempio, mediante l’inserimento di aggravanti comuni o, come vedremo, parzialmente
speciali) sia procedurale (ad esempio, tra le novità più importanti, la querela per il delitto
di stalking torna a essere revocabile salvo che ricorrano date condizioni) finalizzate a una
maggiore protezione avversa a qualsiasi forma di violenza sia sessuale che di genere.
Infatti, come rilevato già nel preambolo del decreto legge in oggetto, alla luce del
“susseguirsi di eventi di gravissima efferatezza in danno di donne e il conseguente allarme
sociale che ne è derivato” furono approntati “interventi urgenti volti a inasprire, per finalità
dissuasive, il trattamento punitivo degli autori di tali fatti, introducendo, in determinati casi,
misure di prevenzione finalizzate alla anticipata tutela delle donne e di ogni vittima di
violenza domestica” nonché di “affiancare con urgenza ai predetti interventi misure di
carattere preventivo da realizzare mediante la predisposizione di un piano di azione
straordinario contro la violenza sessuale e di genere, che contenga azioni strutturate e
condivise, ambito sociale, educativo, formativo e informativo per garantire una maggiore e
piena tutela alle vittime”. Al di là degli altri obiettivi perseguiti, quali la necessità di
“alimentare il circuito virtuoso tra sicurezza, legalità e sviluppo a sostegno del tessuto
economico-produttivo” ovvero quello di garantire l’usufruibilità degli strumenti informatici
e telematici “in condizione di maggiore sicurezza e senza pregiudizio della loro integrità
psico-fisica” “in modo che ne possano usufruire in condizione di maggiore sicurezza e
senza pregiudizio della loro integrità psico-fisica”, si osserva come la normativa succitata
dedica gran parte delle sue regole per fronteggiare il dilagante e preoccupante fenomeno del
cosiddetto femminicidio (neologismo creato da un’antropologa messicana per descrivere la
strage di donne al confine fra Messico e Stati Uniti236) vista l’impressionante cadenza con
236 Dichiarazioni di voto finale Onorevole CIRIELLI, seduta n. 93 del 9 ottobre 2013 tenutasi presso la Camera dei
Deputati avente a oggetto la discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto legge 14 agosto
2013, n. 93, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché
in tema di protezione civile e di commissariamento delle province (A.C. 1540-A), in www.camera.it.
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