Page 106 - Quaderno 4-2016
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Fase 4: Scarico della responsabilità

      L’uomo non cerca le cause dentro di sé ma attribuisce la colpa del proprio agire
violento a cause esterne (lavoro, situazione economica, uso d’alcool, stress, ecc.) e
soprattutto alla donna che lo ha provocato o fatto qualcosa che giustifica la sua
aggressione.

      La donna si assume la responsabilità del comportamento violento del partner,
illudendosi di poter evitare altre escalation di violenza modificando la propria condotta.

      Un fatto qualsiasi riavvia il ciclo della violenza: questa ciclicità rende particolarmente
difficoltoso per la donna uscire dalla violenza perché il proprio partner alterna
momenti d’affetto alla violenza.

      L’esperienza dei Centri Antiviolenza mostra che con il passare del tempo i
maltrattamenti tendono a diventare più frequenti e più gravi: la fase di luna di miele
si riduce e le prime due fasi diventano più frequenti, con conseguenze sempre più
gravi per la donna. Se il processo ciclico non viene interrotto la vita della donna può
essere in pericolo. All’inizio della relazione violenta, la donna è convinta di poter tenere
sotto controllo la situazione, solo dopo svariati anni e il ripetersi di molti episodi di
maltrattamento, la donna prende consapevolezza che non può né controllare, né
cambiare il suo partner e sviluppa una motivazione più forte ad uscire dalla relazione
violenta.

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