Page 101 - Quaderno 4-2016
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dell’intervento sanitario. Ciò comporta una revisione delle pratiche di accoglienza e delle
procedure che riguardano la prima visita della donna: è indispensabile inserire nei
protocolli di accettazione di ogni paziente, in ogni tipo di servizio, domande sulla
violenza. Sappiamo che tutte le donne sono vulnerabili, perciò è importante fare
domande a tutte coloro che accedono a un servizio. Molte non dichiarano
spontaneamente di essere o essere state vittime di violenza, e spesso non ne hanno mai
parlato con nessuno, ma sarebbero disposte a farlo con un medico che ponga loro delle
domande in un contesto di cure e non valutativo. Poiché alcune donne inizialmente
potrebbero non riconoscersi come “maltrattate”, i medici dovrebbero ordinariamente
porre a tutte delle domande in proposito, inserendole nell’anamnesi medica. Spesso il
personale sanitario ammette di essere in difficoltà nell’affrontare il tema della violenza:
temono che le donne si sentano offese se vengono fatte loro domande in proposito. Ma
numerose ricerche mostrano invece che le donne non sono disturbate da tali domande;
anzi, se hanno subito violenza, colgono con sollievo l’occasione di parlarne con il medico.
Il MMG può rappresentare un soggetto privilegiato nell’intercettare su vasta scala il
fenomeno della violenza intra familiare e può intervenire facilitando l’emersione del
fenomeno e la riduzione del danno. Il peso dell’intervento non può ricadere
completamente sul MMG, che dovrebbe piuttosto entrare in rete con altri servizi,
operando con le sue specificità all’interno di un programma più articolato.

      Programma che coinvolga, oltre agli operatori sanitari, quelli sociali e della giustizia
e il mondo dell’associazionismo femminile. I centri antiviolenza sono in grado di offrire
alla donna rifugio, solidarietà e proposte concrete di uscita dalla violenza, e soprattutto di
affiancarla nella rilettura della sua esperienza personale alla luce di una storia sociale e
collettiva che le restituisca forza e consapevolezza di sé.

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