Page 98 - Quaderno 4-2016
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indirette sono scatenate dallo stress e mediate dal malfunzionamento del sistema
immunitario, e possono colpire qualsiasi organo o funzione. Un’altra modalità
attraverso la quale la violenza può compromettere la salute riguarda i comportamenti a
rischio: la donna abusata può smettere di mangiare, trascurare la sua salute, non effettuare
i controlli sanitari necessari, oppure consumare troppi farmaci, fumare o
“automedicarsi” con alcol o droghe. Le donne vittime di maltrattamenti accusano più
spesso qualsiasi problema di salute rispetto alle donne che non ne subiscono (Elenco I e
II). Sul piano psicologico, conseguenze dirette di violenze fisiche o sessuali possono
essere rappresentate da reazioni di ansia acuta, di dissociazione, o di numbing
(rallentamento e intorpidimento delle reazioni) e, nei casi più gravi, dalla sindrome post-
traumatica da stress. Anche violenze di natura psicologica - scenate, minacce,
segregazione in casa - possono scatenare gravi reazioni sul piano psicologico. A medio e a
lungo termine, la conseguenza psicologica più frequente è la depressione: numerose
ricerche mostrano che le donne maltrattate dal partner hanno un rischio di depressione
quattro/cinque volte maggiore rispetto alle altre donne. In uno studio sulle pazienti dei
Medici di Medicina Generale (MMG) in provincia di Belluno ,era depresso il
quarantaquattro per cento delle donne maltrattate, contro l’undici per cento di quelle che
non subivano maltrattamenti, e anche il consumo di psicofarmaci si mostrava
quadruplicato. Un’altra conseguenza dello stato di disperazione indotto nelle vittime
dai maltrattamenti è il suicidio: uno studio francese (ricerca Enveff, 2002) su un
campione di settemila donne, mostra che il rischio di un tentativo di suicidio aumenta di
diciannove volte nei mesi successivi un’aggressione fisica e di ventisei volte in seguito a
una violenza sessuale.

      Queste reazioni non erano lega te alla tipologia dell’aggressore: essere stuprate da un
partner o un ex partner (il caso più frequente), da un conoscente, o da uno sconosciuto (il
caso più raro) provocava reazioni altrettanto gravi. Non c’è da stupirsi che le vittime di
violenze frequentino più spesso delle altre i servizi sanitari (Elenco III) e consumino più
farmaci rispetto alle altre donne. Secondo i risultati di una metanalisi promossa dalla
Banca Mondiale, le donne che hanno subito violenza costano alla società più del
doppio se confrontate con le altre donne: utilizzano tre volte di più i servizi sanitari
(pronto soccorso, consultori ginecologici, servizi psichiatrici, Sert), fanno maggior uso (e
abuso) di psicofarmaci, perdono più giorni di lavoro, vanno più frequentemente incontro

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