Page 168 - Quaderno 2017-9
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In assenza di impugnativa il dominio dovrebbe essere cancellato o, in conformità alla

            stragrande maggioranza delle richieste, trasferito al ricorrente .
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                   Molti problemi, in ogni caso, sorgono con registrar di nazionalità cinese, poiché oltre a

            pretendere una corrispondenza esclusivamente in lingua cinese, spesso forniscono al momento

            della registrazione nomi falsi, in modo tale da rendere più difficile l’individuazione e le notifiche

            in caso di azione giudiziaria.
                   Molti Stati hanno aderito alla procedura MAP dell’ICAN, e molti altri ne hanno adottate

            di proprie  sulla falsariga di queste ultime. È il caso dell’Italia, che dal 2000 ha attivato una

            procedura di tipologia simile. Nella modalità italiana il ricorso viene presentato ad appositi

            PSRD, prestatori del servizio di risoluzione delle dispute, in cui equipe di esperti verificano, in
            contraddittorio tra le parti, se la dichiarazione di non ledere altrui diritti al  momento  della

            registrazione sia veritiera o meno, e, se la verifica ha esito negativo, il  domain name  viene

            riassegnato. Secondo il regolamento, inoltre, la procedura  può essere interrotta in qualsiasi
            momento e il ricorso trasferito presso l’autorità giudiziaria.



            3.6.1 Tutela cautelare

                   Il Codice della Proprietà Industriale conferisce al right holder tutela anche da un punto di

            vista cautelare. L’art. 133 CPI, infatti, afferma che l’Autorità giudiziaria può disporre, in via cautelare,
            oltre all’inibitoria dell’uso nell’attività economica del nome a dominio illegittimamente registrato, anche il suo

            trasferimento provvisorio, subordinandolo, se ritenuto opportuno, alla prestazione di idonea cauzione da parte del

            beneficiario del provvedimento.
                   Comunemente agli altri settori del diritto, anche nel Diritto Industriale l’applicazione di

            una misura cautelare deve essere  supportata  dai cosiddetti  fumus boni iuris  e  periculum in mora,

            dove il secondo, è stato individuato dalla giurisprudenza in vari fattori. Il bene leso, infatti, alle

            volte è  stato  individuato  nell’ostacolo  allo  svolgimento,  da parte  del  titolare  del  marchio
            illecitamente registrato  con  domain name, della  sua attività commerciale su internet, altre nel

            rischio di una cessione a terzi del domain name in pendenza del giudizio, altre nel mantenimento

            del sito web di un riferimento al precedente domain name .
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                   I provvedimenti cautelari applicabili sono quelli previsti dal codice della  Proprietà
            Intellettuale agli artt. 129 e 131. L’art. 129 del Codice, al primo comma afferma che il titolare di

            un diritto di  Proprietà Industriale  può  chiedere la descrizione o il sequestro, ed anche il sequestro




            101   Cfr. VITRÒ, Domain Names: dal cybersquatting alla contraffazione online, Vicalvi (FR), 2015.
            102   VITRÒ, Domain Names: dal cybersquatting alla contraffazione online, Vicalvi (FR), 2015.

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